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Disoccupazione,assegno, indennità 2015 e nuovi contratti Job Act: regole, istruzioni Governo Renzi, INPS, Agenzia Entrate

Novità Jobs Act per cambiare mondo del lavoro e ammortizzatori sociali: cosa prevede, per chi e requisiti per novità




Il Jobs act del governo Renzi è stato approvato per cambiare il mercato del lavoro cercando di dare nuovo impulso all’occupazione, cambiando i contratti, gli ammortizzatori sociali e modificando l’articolo 18. Nasce, innanzitutto, il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per tutti e sono superate le collaborazioni coordinate e continuative. Il Jobs act prevede, infatti, una stretta sulle collaborazioni coordinate e continuative e mira a superare i co. co. pro. E’ previsto, infatti, un riordino dei contratti di lavoro attraverso decreti specifici che saranno emanati nei prossimi mesi.

Il Jobs Act punta, inoltre, ad introdurre un compenso orario minimo che verrà applicato proprio ai contratti di collaborazione continuativa, fino a quando non verranno superati. Novità per gli ammortizzatori sociali: entra in vigore dal prossimo maggio la Naspi, al posto dell’Aspi e della mini Aspi.

La nuova Assicurazione Sociale per l’impiego, destinata ai lavoratori dipendenti, vale per i lavoratori dipendenti privati, a tempo indeterminato e a termine, e per quelli pubblici assunti a termine; per richiederla bisognerà aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi, e sarà erogata mensilmente dall'Inps, per importi massimi di 1.300 euro al mese e per un massimo di 18 mesi.

Debutta da questo mese di gennaio 2015 anche l’Asdi, il nuovo assegno di disoccupazione destinato a lavoratori appartenenti a nuclei familiari con figli minorenni e a lavoratori in età vicina al pensionamento, e avrà  durata massima di 6 mesi. L’Asdi scatta se al termine della Naspi il disoccupato non ha trovato un altro impiego e sarà erogato con assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi. In vigore dal primo gennaio 2015, invece, Dis-Coll, altro nuovo sussidio di disoccupazione a sostegno di coloro che sono senza lavoro iscritti alla gestione separata dell’Inps, non pensionati e privi di partita Iva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il