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Pensioni, riforma sistema elettorale, scuola, quota 96, amistia, indulto: novità oggi lunedì e degli ultimi giorni Governo Renzi

E’ attesa per le novità della riforma pensioni ed elettorale e resta da risolvere la questione dei quota 96 della scuola: cosa succederà?




Il mondo della previdenza attende novità da parte del governo Renzi per capire come potrà cambiare la riforma pensioni Fornero, soprattutto dopo le aperture verso una maggiore flessibilità lasciata intendere dall’Ue, le nuove aperture del ministro del Lavoro Poletti a richieste da parte di esponenti del Pd, e il continuo dibattito sulla necessità di introdurre sistemi che permettano l’uscita anticipata per tutti. Mentre Al vaglio del governo le ipotesi di uscita a quota 100, a 62 anni e 35 anni di contributi e penalizzazioni, con prestito pensionistico e sistema contributivo per tutti ma sembra che le possibilità più probabili siano quelle di uscite a quota 100, come somma di età anagrafica e contributiva, e di prestito pensionistico, che non modificherebbe età e contributi richiesti, pur permettendo il prepensionamento ai lavoratori su base volontaria.

E nell’attesa che qualcosa in questo senso si smuova, nonostante le continue resistenze del ministro dell’Economia Padoan che ritiene che la riforma pensioni debba rimanere così com’è perché è l’unica legge capace di sostenere l’economia di Italia, resta da risolvere anche la questione dei quota 96 della scuola per cui, si spera, il 2015 sia un anno decisivo. Del resto, è l’anno delle novità anche per quanto riguarda riforma della scuola e riforma elettorale.

A febbraio è infatti prevista l’approvazione di quel Piano della Buona Scuola del governo Renzi che cambierà parecchie cose, dal sistema di formazione e reclutamento dei docenti, alla stabilizzazione di 150 precari della scuola, al potenziamento dell’insegnamento di alcune materie come inglese, informatica, storia dell’arte, all’alternanza scuola-scuola. Nulla invece cambierà, rispetto a quanto previsto tempo fa, per le commissioni degli Esami di Maturità che manterranno la stessa composizione, tra membri interni ed esterni.

E nell’attesa del testo unificato dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia, si attendono le novità ufficiali sui cambiamenti previsti della riforma elettorale e sul futuro dell’Italicum, in Senato, che prevede modifiche per il premio di maggioranza, che andrà alla prima lista e non più alla coalizione e che si otterrà superando la soglia del 40% che se non si raggiunge al primo turno o farà arrivare al secondo turno, in un ballottaggio nazionale tra le due liste più votate; e prevede un limite per l’accesso in Parlamento, per bloccare l’ingresso ai partiti troppo piccoli e per tutte le liste la percentuale minima da raggiungere per conquistare l’elezione è del 3%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il