Pensioni vecchiaia, donne,precoci riforma Governo Renzi: novità regionali con staffetta generazionale in attesa quota 100,prestito

Nuova iniziativa del Piemonte per contrastare la disoccupazione giovanile: cosa prevede, come funziona, e per chi è stata pensata

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Parte dal Piemonte la cosiddetta staffetta generazionale, sistema di cui si parla da mesi che attraverso il prepensionamento di lavoratori più anziani permette la possibilità di assunzione di lavoratori più giovani e disoccupati. In Piemonte, grazie alle risorse stanziate dalla Giunta Chiamparino, i lavoratori over 50, che a cui mancano tre anni di contributi per la pensione e dipendenti di un’azienda piemontese, possono cambiare il contratto in part-time, permettendo così all’azienda di assumere un nuovo giovane a tempo indeterminato.

Si tratta di un’iniziativa che rientra nelle politiche della Regione Piemonte per combattere la disoccupazione giovanile, sistema che però ci si auspica venga approvato dal governo con modifiche alla riforma pensioni Fornero che prevedano l’approvazione di uno di quei sistemi di uscita anticipata che prevedono sistema contributivo per tutti, prestito pensionistico, uscita a quota 100 o a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni.

Secondo le ultime notizie, le ipotesi di modifica più probabili riguardano la possibile approvazione di uscita a quota 100, derivante dalla somma di età anagrafica e anzianità contributiva, purchè si raggiungano almeno i 60 anni di età, per cui si potrebbe andare in pensione a 60 anni di età e 40 contributi, 61 anni e 39 di contributi e così via; o di prestito pensionistico, che grazie ad un anticipo sulla pensione finale che il lavoratore dovrebbe poi restituire, non cambierebbe né età né requisiti. Sistema, tra l’altro, già usato ma di cui si sa poco.

Lo scorso 30 dicembre 2014, infatti, è stato siglato un accordo tra la compagnia assicuratrice UnipolSai e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil per l’uscita anticipata dal lavoro di 321 lavoratori in esubero, da sostituire con 150 giovani neo-assunti. La possibilità di prepensionamento per questi lavoratori è stata possibile proprio grazie al ricorso al prestito pensionistico.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il