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Partita Iva regime dei minimi nuovo 2015: guida, regole, contributi INPS, tassazione, spese,requisiti e istruzioni Agenzia Entrate

Come funziona il nuovo regime dei minimi 2015 ma c’è ancora tempo per aderire al vecchio regime: come fare, tassazione e novità




Cambia da quest’anno il regime dei minimi per ch vuole aprire una nuova partita Iva. Nonostante, secondo le ultime notizie, il governo abbia capito di aver fatto un errore ad alzare l’aliquota di tassazione al 15%, come dichiarato dal ministro del Lavoro Poletti, è già in vigore il nuovo regime fiscale. Vediamo cosa prevede nel dettaglio, partendo dal vecchio regime dei minimi che prevedeva, per cinque anni o fino al compimento del 35esimo anno di età, un’aliquota di tassazione al 5% per ricavi fino a 30mila euro. Il nuovo regime 2015, invece, aumenta la tassazione al 15% per coloro che ricevono compensi compresi tra i 15 e i 40mila euro, a seconda dell’attività professionale che si svolge.

Come facilmente intuibile, non si tratta di un regime fiscale poi così tanto agevolato per chi vuole avviare un’attività, considerando che si alza la tassazione e si abbassa la soglia di guadagno, il che sta creando non poche polemiche. Anche troppe e spunta ora la possibilità di fare un dietrofront sulla nuova norma. Ma c'è tempo ancora fino al prossimo 30 gennaio 2015 per aprire una partita Iva con il vecchio regime dei minimi e aliquota agevolata al 5%.

Per farlo il titolare della partita Iva deve essere in possesso dei requisiti richiesti dal dl 98/2011; deve chiedere di avvalersi del vecchio regime agevolato; e dichiarare come data di inizio attività il 31 dicembre 2014. Se l’attività d’impresa o di lavoro autonomo inizia invece dal primo gennaio 2015, scatta in automatico il nuovo Regime dei Minimi. Questa novità è stata comunicata direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il