Equitalia 2015: nuova rateizzazione regole e sanatoria, condono cartelle sotto 300 euro. E sito web ufficiale si aggiorna.

Cancellate le vecchie cartelle per importi pari o inferiori a 300 euro. Ecco come e quando chiedere la sospensione della procedura di riscossione.

Equitalia 2015: nuova rateizzazione rego


La legge di stabilità 2015 ha fissato il condono delle cartelle esattoriali Equitalia il cui importo è pari o inferiore ai 300 euro. Ma come fare a richiederlo? Come attivare la procedura? In realtà è tutto molto semplice poiché avverrà in automatico e non sarà richiesto alcun pagamento. La sola condizione è che l'importo sia inferiore a 300 euro e risulti non saldato a partire dal 2000. Il nuovo piano di gestione degli arretrati prevede un sistema di controllo ogni 3 anni, al termine dei quali non si provvederà alla riscossione del debito che sarà dichiarato inesigibile e dunque inserito nelle perdite del bilancio dell'ente creditore.

Stando alle norme in vigore, è possibile chiedere la sospensione della procedura di riscossione se le somme di pagamento presente nella cartella o nell'avviso siano state interessate da prescrizione o decadenza del credito, prima della formazione del ruolo; provvedimento di sgravio emesso dall'ente creditore; sospensione amministrativa o giudiziale; sentenza di annullamento in tutto o in parte della richiesta dell'ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte; un pagamento effettuato prima della formazione del ruolo; altre cause di non esigibilità del credito.

Provando a fare un esempio concreto, nel caso di ricezione di una cartella per una multa non pagata al Comune, ma si ha a disposizione la ricevuta del versamento effettuato, è possibile fare ricorso al giudice o andare al municipio per chiedere l'annullamento del debito. Ma c'è da considerare che Equitalia, in assenza (probabile) di comunicazioni va avanti con la procedure di riscossione. In questo caso è possibile rivolgersi ai suoi uffici, anche attraverso il sito, per vedere sospeso subito l'iter in attesa che l'amministrazione comunale corregga l'errore.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il