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Pensioni 2015 vecchiaia e anzianità anticipata e flessibile INPS. Come e quando si può andare età contributi, requisiti richiesti

Dalla riproposizione del contributo di solidarietà alla cancellazione dei disincentivi per chi si congeda prima dei 62 anni al tetto alle pensioni d'oro. Ecco le novità.




Quali sono le novità e le ultime notizie sulla riforma pensioni in vigore dal primo gennaio 2015? La legge di stabilità ha introdotto una deroga ai disincentivi che variano dall'1 al 2% nei confronti dei lavoratori che si congederanno con meno di 62 anni. In buona sostanza, per tutti loro i limiti della legge Fornero non saranno applicati se matureranno il requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017. Di più: alla luce dell'aumento della speranza di vita di 4 mesi, cambieranno i requisiti. L'accesso al pensionamento anticipato fra il 2016 e il 2018 sarà subordinato al raggiungimento di 41 anni e 10 mesi di contributi per le lavoratrici e di 42 anni e 10 mesi per i lavoratori.

Resta in vigore il contributo di solidarietà introdotto con la legge di stabilità approvata alla fine del 2013. Varia a seconda degli importi erogati che fanno cumulo per l'ulteriore prelievo del 3% per i redditi oltre i 300.000 euro, ma sugli assegni già sottoposti a prelievo aggiuntivo non si pagherà l'ulteriore contributo.

Da quest'anno è stato introdotto un tetto alle pensioni d'oro. L'importo dell'assegno previdenziale non può superare quello che sarebbe stato liquidato con l'applicazione delle regole di calcolo vigenti prima dell'entrata in vigore della legge Fornero, computando l'anzianità contributiva necessaria per il conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della prestazione stessa.

Il ritiro dal lavoro sarà possibile a 66 anni e 3 mesi per lavoratori dipendenti e autonomi e per lavoratrici del settore pubblico, 63 anni e 9 mesi per lavoratrici del settore privato; 64 anni e 9 mesi per lavoratrici autonome. Per quanto riguarda la pensione anticipata, per le persone in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, sono richiesti 42 anni e 6 mesi di anzianità contributiva per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il