BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne, precoci, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità no ufficiale, non ammesso referendum abolizione Legge Fornero

Referendum abrogazione riforma pensioni Fornero e pareri politici ma non solo: quale la situazione attuale e le posizioni




AGGIORNAMENTO: Novità negative per quanto riguarda la riforma pensioni. E' stato, infatti, deciso, dalla Conslta la non ammissibilità del referendum proposto dalla Lega per l'abolizione della Legge Fornero. Al miomento non si conoscono i motivi, ma le motivazioni, molto importanti, saranno pubblicate entro i termini di legge.

Dopo la proroga al 20 gennaio della decisione della Corte Costituzionale sull’ammissibilità del referendum promosso dalla Lega per la cancellazione della riforma pensioni Fornero, è sempre più aperto il dibattito sulle prospettive delle pensioni in Italia e su quello che potrebbe essere il verdetto della consulta. Diverse le novità e ultime notizie che mettono in evidenza una netta spaccatura nel mondo politici e sociale. Diverse, infatti, le opinioni e i pareri tra chi difende la legge Fornero e chi, invece, auspica il parere positivo da parte della Corte Costituzionale, parere che chiamerebbe al voto gli italiani la prossima primavera.

Ma ad intervenire sulle prospettive di voto della consulta è stata proprio l’ex ministro Fornero che ha dichiarato “Sono serena e faccio fatica a pensare che la Corte Costituzionale possa avallare una pessima politica. Penso che aver fatto balenare l’idea nelle persone che esista una strada in discesa sia irresponsabile. Ma questa è la democrazia: se il Paese decide che vuol tornare indietro su una riforma che è severa ma ha contribuito a evitare la crisi finanziaria bisognerà trovare le risorse.  E’ facile dire eliminiamo una riforma considerata sgradevole. E’ molto più difficile dire come. Fino al 2020 si prevede di risparmiare 80 miliardi. Se la legge viene abrogata bisogna dire con che cosa si sostituisce”.

“Credo che la Corte Costituzionale sarà coerente con la propria giurisprudenza consolidata e rispettosa di quanto disposto dall’articolo 75 della Costituzione, il quale non ammette il referendum per le leggi tributarie e di bilancio” ha detto Giuliano Cazzola, economista ed esperto di previdenza. Anche secondo l’ex commissario straordinario dell’Inps Treu, ci sono “ragionevoli motivi per poter considerare inammissibile il referendum anti riforma pensioni Fornero proposto dalla Lega Nord di Matteo Salvini”, e per il nuovo presidente dell’Inps Tito Boeri la riforma pensioni è materia che “inerisce alla finanza pubblica sulla quale non sarebbero quindi ammissibili referendum”.

Il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, si ‘scaglia’ invece contro “Alcuni corvi si alzano già in volo da sinistra, gracchiando all’indirizzo della Corte Costituzionale che si dovrà esprimere in merito al nostro referendum sulla legge Fornero. Tiziano Treu dice che ci sono ‘ragionevoli motivi’ per dichiararlo inammissibile, ma io dico che ci sono oltre 500.000 motivi per ritenere inammissibile l’ipotetico furto di democrazia che lui si augura”.

Ma anche Augusto Barbera dice “Credo che la Consulta giudicherà il referendum sulla riforma previdenziale promosso dalla Lega inammissibile perché materia strettamente legata al bilancio dello Stato. C’è un precedente, nel 1994 la Corte giudicò il quesito inammissibile dicendo apertamente che c’era un nesso con il bilancio dello Stato e referendum su questa materia non si possono fare. L’oggetto del quesito referendario è analogo e il principio che sul bilancio dello Stato non si possono fare referendum si è addirittura rafforzato con la riforma dell’articolo 81 della Costituzione che vincola il bilancio alle regole europee”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il