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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità referendum Lega non approvato, bocciato. Nuovi incontri previsti

Il 20 gennaio atteso voto Consulta su referendum Lega per abrogazione riforma pensioni Fornero e il 22 gennaio nuovi incontro Renzi-Merkel: cosa succederà?




AGGIORNAMENTO: La Corte Costituzionale ha bocciato il refrendum della Lega per l'abolizione della Legge Fornero che si decideva oggi martedì 20 gennaio 2015. E' stato dichiarato non ammissibile. Sarà molto importante conoscere le motivazioni. Rimangono, comunque, validi i dievri altri appuntamnti idnciati nell'articolo sottostante che potrebbero portare, comunque, ad una modifica delle pensioni

E’ stato rimandata al 20 gennaio la decisione della Corte Costituzionale sul referendum della Lega che vuole abrogare la riforma pensioni Fornero. La novità è stata resa nota lunedì scorso 14 gennaio quando avrebbe già dovuto pronunciarsi la Consulta. E mentre cresce l’attesa per la decisione della Consulta che deciderà se si andrà o meno per cancellare l’attuale legge pensionistica, che si tradurrebbe in un ritorno alle vecchie norme pensionistiche, ci sono altri appuntamenti importanti nei prossimi giorni che potrebbero avere conseguenze sulle pensioni italiane.

A partire dallo stesso martedì 20 gennaio quando, insieme al verdetto della Consulta, è in programma un nuovo Consiglio dei Ministri: in discussione il ritorno alla tassazione del 5% per redditi fino a 30mila euro per il regime dei minimi e un dietrofront anche sull’aumento della tassazione per gli iscritti alla gestione separata Inps (salita dal 27,72 al 30,72%). Tutto troppo alto, tutto troppo a discapito dei lavoratori e coloro che vogliono avviare un’attività. E su richiesta di alcuni esponenti del Pd stesso, il governo, come annunciato dal ministro del Lavoro Renzi, potrebbe fare un dietrofront.

E se tra una decina di giorni circa dovrebbe partire l’analisi di misure per cambiare la governance dell’Inps, è invece attesa con grande attenzione l’incontro che si terrà giovedì prossimo a Firenze tra il premier Renzi e la cancelliera tedesca Merkel, appuntamento probabilmente molto più importante, per il futuro della riforma previdenziale in Italia, di quanto lo sia il verdetto della Consulta. E il motivo è presto spiegato: l’ue non vuole si tocchi la riforma pensioni Fornero ma per ‘andare avanti’ serve intervenire con modifiche che cambino la legge attuale senza però stravolgerla completamente, garantendo dunque quelle norme oggi tutelate perché assicurano sostenibilità economica all’Italia. Questo l’argomento principale che il premier Renzi sottoporrà ad Angela Merkel per avere il suo sostegno affinchè si arrivi al via libera dall’Ue per poter agire.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il