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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: conti in rosso per INPS e non per colpa delle pensioni. Situazione grave

Sistema pensionistico italiano decisamente in crisi e non solo a causa della norme della riforma pensioni Fornero: cosa si cela ancora?




Il sistema pensionistico italiano è in forte difficoltà e le novità e ultime notizie non fanno che confermare questa situazione di crisi, derivante però non dalle tanto criticate norme della riforma pensioni Fornero, ma dalla gestione dell’Inps, delle tasse troppo alte che gravano sui pensionati e degli assegni troppo bassi che i pensionati percepiscono, situazione ben nota che aveva indotto il premier Renzi, già prima dell’estate, ad annunciare aumenti delle pensioni minime che, però, ancora si attendono.

Nulla è stato mai accennato finora in merito e il ministro Boschi, sul finire del 2014, con le sue ultime dichiarazioni è stata piuttosto chiara. L’aumento delle pensioni minime avrebbe potuto essere discusso in questo 2015 o anche nel 2016, tutto dipendeva dalla disponibilità italiana delle risorse economiche necessarie. Ad annunciare una governance dell’Inps, era già stato l’ex commissario straordinario Treu, ma con l’arrivo di Tito Boeri, nuovo presidente dell’Inps, qualcosa potrebbe effettivamente cambiare, con lui che punta a rendere più equo, flessibile e sostenibile il sistema previdenziale italiano.

La situazione contri che Boeri dovrà rimettere a posto non è certo facile, tra debiti elevatissime e disponibilità limitatissime, risultato non solo dell’incorporazione dell’Inpdap, ma della mala gestione dell’Istituto. Le spese correnti sono cresciute arrivando a 322,2 miliardi, da 91 miliardi in quattro anni.

Intanto, l’ipotesi di esenzione dai ticket per i pensionati al compimento dei 65 anni di età e con un reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui, proposta che le Regioni, potrebbe saltare o essere rivista, come proposto dall’attuale coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Luca Coletto, che vorrebbe modificare la misura, escludendo dal pagamento solo gli anziani con pensioni sociali, chi è disoccupato o le famiglie numerose, proposta che però molti non guardano di buon occhio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il