Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: tagli per tutti con ricalcolo contributivo per Mini pensioni, quota 100, prestito

Ricalcolare con sistema contributivo le pensioni retributive più alte e aprire la strada all’approvazione dei piani di uscita anticipata: il piano del nuovo presidente Inps Boeri

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Procedere a modificare la riforma pensioni Fornero con quei sistemi di uscita anticipata per tutti che, secondo le novità e ultime notizie, sarebbero le uniche possibilità per rendere il sistema pensionistico attuale più flessibile ed eviterebbero di arrivare davvero al voto per il referendum promosso dalla Lega che chiede l’abolizione totale della riforma pensioni Fornero, una cancellazione che, secondo molti, sarebbe assolutamente negativa perché cancellerebbe, insieme alle sue norme, anche quegli 80 miliardi di euro di risparmi che questa legge assicura fino al 2021.

Maggiore flessibilità in uscita insieme ad una maggiore equità sono le novità cui mira il nuovo presidente dell’Inps Tito Boeri, pronto, come già tempo fa spiegato, a rimettere in discussione le pensioni retributive più alte, procedendo ad un ricalcolo contributivo per tutti. Boeri propone interventi sui trattamenti d’oro e un nuovo contributo di equità, da calcolare sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, si tratta, però di un ricalcolo che interesserebbe solo le pensioni più alte, ma che apre la strada all’approvazione dei piani di uscita anticipata per tutti, da prestito pensionistico, a uscita a quota 100, o sistema contributivo per tutti, a pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni.

Al momento, tra le diverse proposte allo studio del governo, sembra che le migliori da considerare siano uscita a quota 100, che permetterebbe di andare in pensione, per esempio, a 60 anni di età con 40 anni di contributi, o a 62 anni di età con 38 di contributi e così via, derivante, dunque, dalla somma di anzianità contributiva e età anagrafica; e il prestito pensionistico del ministro Poletti che, anticipando solo una parte della pensione finale, da restituire poi, non modificherebbe età e contributi per l’accesso alla pensione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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