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Pensioni vecchiaia, precoci, usuranti riforma Governo Renzi: novità da Unione Europea contrastanti sia positivi che negativi

Quali sono le prospettive di intervento del governo italiano sulla riforma pensioni Fornero? Nuova flessibilità da Ue anche se ancora contraria a cambiamenti




Maggiore flessibilità per Paesi che fanno riforme strutturali importanti, ritardo del pareggio di bilancio e via libera a nuovi investimenti: queste le novità dell'Ue che sembrano aprire la strada a nuovi margini di lavoro per l'Italia anche per quanto riguarda la riforma pensioni Fornero. Nonostante le ultime notizie riportino la ferma posizione dell'Ue che chiede all'Italia di lasciare la legge Fornero così com'è, sostenendo la posizione del ministro dell'Economia Renzi, qualcosa si potrebbe fare. Se, infatti, è prevista una maggiore flessibilità in vista di riforme strutturali di vasta portata, le modifiche alle pensioni nel nostro Paese farebbero parte di un più ampio progetto di rilancio dell'occupazione e dell'economia.

Riuscire, infatti, a trasformare in realtà uno dei meccanismi di uscita anticipata tanto richiesti, come quota 100, prestito pensionistico, pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, significherebbe mandare in pensione prima i lavoratori più anziani, su base volontaria, e lasciare liberi posti di lavoro che verrebbero occupati da giovani disoccupati, dando così nuova spinta al mercato del lavoro.

Si tratterebbe, dunque, di un meccanismo importante che, insieme al piano di ricalcolo contributivo delle pensioni cosiddette d'oro risultato di calcolo con metodo retributivo, permetterebbe anche di accumulare nuove risorse che verrebbero reimpiegate sempre nella previdenza e nel welfare, magari per gli esodati, magari a sostegno dell'occupazione giovanile.

Le idee e le ipotesi di intervento ci sono, anche ben studiate, resta da vedere quali sono davvero le intenzioni del governo di agire in questo senso, anche in vista del rimandato verdetto sull'ammissibilità del referendum della Lega da parte della Corte Costituzionale. La Consulta deciderà entro il 20 gennaio se la prossima primavera si andrà a votare o meno per abolire completamente la riforma pensioni Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il