BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Bollo auto 2015: regole, norme generali ACI e singole indicazioni varie Regioni. Calcolo pagamento, detrazioni, esenzioni

In scadenza il Bollo Auto 2015, come e dove pagarlo. Aumentato il limite d'età per le auto storiche da venti a trent'anni, solo la Lombardia si oppone.




Il 31 Gennaio 2015 è il termine ultimo per il pagamento del bollo auto per tutti gli automobilisti che possiedono un'autovettura con potenza superiore ai 35 chilowatt. A dover versare l'importo della tassa saranno anche tutti quegli automobilisti che possiedono un'auto che abbia più di vent'anni ma meno di trenta. Se infatti fino allo scorso anno i proprietari di tali vetture erano esenti dal bollo auto poichè le loro aute erano considerate storiche, quest'anno si troveranno a dover pagare la tassa. Infatti la Legge di Stabilità ha spostato l'età della auto catalogabili come storiche dai venti ai trent'anni, tranne che in Lombardia dove la giunta si è imposta per lasciare tale privilegio per le macchine con più di vent'anni.

Come calcolare l'importo dovuto? Semplice. Si trovano online diversi calcolatori automatici e ovviamente c'è n'è uno anche nel sito dell'Agenzia dell'entrate. Si può effettuare il calcolo inserendo la potenza del mezzo (espressa sia in chilowatt che in cavalli a vapore), la direttiva Euro, la tipologia dell'auto, la regione d'immatricolazione o più semplicemente inserendo la targa del proprio veicolo. Una volta a conoscenza dell'importo dovuto e verificata l'opportunità di eventuali esenzioni regionali, il saldo può essere effettuato negli uffici postali, nei tabaccai, nelle agenzie auto autorizzate, negli uffici e delegazioni provinciali A.C.I, oppure online.

Importante sapere che ci sono anche diverse esenzioni e detrazioni che agevoleranno le auto di nuova tecnologia e i portatori di handicap. Nello specifico sono esenti dal pagamento del bollo auto i veicoli elettrici per i primi cinque anni dall'immatricolazione, poi si pagherà solo un quarto del bollo, ma questo non vale per ciclomotori e moto elettriche che dopo i cinque anni di esenzione torneranno e pagare in pieno la tassa. Le auto alimentate a Gpl o metano invece, qualora rispettassero le direttive CEE sulle emissioni inquinanti, pagheranno il 25% a confronto con le proprie corrispettive a benzina. Nelle regioni di Lazio, Lombardia, Veneto, Campania e Puglia le auto ibride saranno esenti per il primo triennio dall'immatricolazione. Per quel che riguarda invalidi e disabili l’esenzione dalla tassa è per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli per trasporti specifici, motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo, motoveicoli per trasporti specifici, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per i veicoli diesel. L'esenzione si estende anche ai veicoli usati per l'accompagnamento di persone invalide ma guidati da altri e nel caso in cui l'auto sia intestata a altri ma l'invalido ne sia parente a carico.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il