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Pensioni: cosa succede ora, le conseguenze e novità dopo no referendum abolizione Legge Fornero Consulta.

E’ atteso per domani il giudizio della Corte Costituzionale sul referendum della Lega che vuole abolire la riforma pensioni Fornero: le conseguenze all’esito




AGGIORNAMENTO: Ultime notizie negative per quanto riguarda il referendum per l'abolizione della Legge Fornero bocciato e considerato non ammissibili, non approvabile dalla Corte Costituzionale, Consulta.
Cosa può succedere ora? Quali conseguenze? Nell'articolo sotto, scritto ieri, prima del verdetto, ne avevamo ipotizzate alcune.

E’ atteso per domani, martedì 20 gennaio, il giudizio della Corte Costituzionale sul referendum promosso dalla Lega che chiede l’abrogazione totale della riforma pensioni Fornero. Tante le novità che potrebbero derivarne. Il referendum indetto dal partito di Salvini riguarda, in particolare, l’abrogazione dell’articolo 24 del decreto Salva Italia e in caso di vittoria del sì, si tornerebbe alle vecchie norme pensionistiche, si abbasserebbe l’età pensionabile e tornerebbero le pensioni di anzianità.

Con l’ammissibilità del referendum della Lega da parte della Consulta, la prossima primavera gli italiani dovranno esprimere sul futuro della riforma pensioni Fornero e decideranno eventuali novità o il mantenimento dei requisiti attuali. Se, invece, dalla Consulta arrivasse un no, tutto rimarrebbe esattamente così com’è, come voluto dal ministro dell’Economia Padoan, ma si prospetterebbero modifiche soprattutto per quanto riguarda i requisiti pensionistici, che potrebbero diventare più flessibili, viste le ultime emergenze.

Se, infatti, con un no dalla Consulta, la Lega e altri partiti potrebbero fare appello a Corte Costituzionale europea, il governo comunque potrebbe pensare a fare modifiche minime, approvando sistemi come uscita a quota 100 o con prestito pensionistico, ma anche pensando, come proposto dal nuovo presidente Inps Boeri, ad un ricalcolo contributivo delle vecchie pensioni retributive più alte, il che permetterebbe di risparmiare e accumulare nuove risorse da reimpiegare nel welfare per ovviare alle notizie che gli ultimi dati sulle pensioni e gli ultimi studi hanno mostrato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il