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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: referendum Lega non approvato. Cosa succede ora, prospettive e scenari

Quale il futuro della riforma pensioni Fornero dopo voto Corte Costituzionale di domani 20 gennaio su referendum Lega per abrogazione legge attuale




Domani, martedì 20 gennaio, dovrebbe finalmente arrivare il verdetto della Corte Costituzionale sul voto per il referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero promosso dalla Lega, referendum che ha già incassato il primo via libera dalla Cassazione, il cui esito è ancora incerto, soprattutto in virtù delle novità e ultime notizie rese note sulla situazione pensionistica dell’Italia, situazione che, nonostante le resistenze del ministro dell’Economia Padoan, ha bisogno di necessità urgenti.

Diverse le possibilità di modifica, dai piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, come sistema contributivo, uscita a quota 100, prestito pensionistico, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, alla nuova proposta di uscita con 41 anni di contributi per tutti, indipendentemente da limiti di età anagrafica, all’aumento degli assegni minimi.

Interventi che, oltre a garantire maggiore flessibilità pensionistica, darebbero nuovo impulso al mercato del lavoro e all’economia in generale. E questo sarebbe lo scenario che si aprirebbe se il verdetto di domani della Consulta fosse negativo, lasciando in vigore le attuali norme della riforma pensioni Fornero che verrebbe, pertanto, modificata.

Ma se il parere fosse positivo e gli italiani la prossima primavera voteranno per un sì all’abolizione dell’attuale riforma pensionistica, allora le sue norme cadrebbero, verrebbe meno quel sistema contributivo esteso a tutti e si tornerebbe alle vecchia pensioni di anzianità e ad andare in pensione prima rispetto ai 66 anni oggi richiesti.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il