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Pensioni anzianità, donne, uomini riforma Governo Renzi: novità modifiche pensioni. Prossimi incontri, appuntamenti, eventi

Al primo posto nell'agenda della riforma pensioni Renzi c'è la decisione della Consulta sull'ammissibilità del referendum per l'abolizione della legge Fornero. Ecco le ultime notizie.




Senza dubbio l'attenzione sul tema della riforma pensioni Renzi è concentrata sulla pronuncia della Corte Costituzionale sull'ammissibilità del referendum per la cancellazione della legge Fornero. Sono attese novità nella giornata di domani 20 gennaio e si tratta di un passaggio fondamentale per le prospettive della previdenza in Italia. E se il ministro per Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, è alle prese con gli statali ovvero con l'applicazione o meno delle regole contenute nel Jobs Act, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, sta cercando una soluzione sociale al problema delle pensioni.

Ecco allora che presto si potrebbe tornare a discutere del prestito previdenziale per consentire agli over 50 senza lavoro di andare in pensione con un aiuto economico da restituire in piccole rate. Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, propone il congedo dal alvoro a 62 anni di età con 35 anni di contributi versati, secondo una tabella di incentivi e disincentivi. Ci sono poi le ipotesi di applicare quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione e il calcolo dell'assegno per tutti i lavoratori in attività con il metodo contributivo.

Poi c'è la partita che si gioca a livello europeo. Ora c'è il regolamento che fa partire il fondo strategico da 21 miliardi con cui garantire i progetti, che in teoria potrebbero generare 315 miliardi di euro di investimenti. Si tratta del Piano Juncker e si comincia da luglio. La Commissione europea dovrebbe poi consentire ai Paesi fiscalmente virtuosi di deviare temporaneamente (massimo 4 anni e 0,5% di Pil) dal percorso di consolidamento. Per l'Italia si tratterebbe di un assist da sfruttare per avere margini di manovra per fare le riforme anche in ambito previdenziale. Per valutare la contabilità di un Paese, saranno pesati anche gli effetti delle riforme. Stando a quanto riferito da Bruxelles, potrà consolidare di più chi sta bene e meno a chi è in difficoltà.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il