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Pensioni, quota 96, Imu terreni agricoli 2014-2015 e non, riforma fisco, amnistia, indult : novità oggi martedì 20 Gennaio Renzi

Domani 20 gennaio appuntamenti importanti per Imu sui terreni e referendum Lega sulla riforma pensioni Fornero: le altre questioni in discussioni del governo Renzi




Diminuisce il numero dei carcerati in Italia ma resta ancora da definire il testo unificato dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia; da definire anche una soluzione definitiva per il pensionamento dei Quota 96 della scuola, 4mila lavoratori, tra docenti e personale Ata, in attesa del congedo da oltre due anni ma che hanno già maturato i loro requisiti pensionistici. Intanto si preannunciano giorni importanti e per diverse questioni, a partire da domani, martedì 20 gennaio.

Due gli appuntamenti importanti: il Consiglio dei Ministri, in cui forse saranno rivisti i criteri per il pagamento Imu sui terreni, e potranno essere definiti nuovi parametri da considerare per stabilire su quali terreni si dovrà pagare l’imposta e su quali no.

E domani dovrebbe anche arrivare il parere della Corte Costituzionale sul referendum della Lega che vuole abrogare totalmente la riforma pensioni Fornero e si tratta di un parere decisivo perché potrebbe o significare che gli italiani la prossima primavera dovranno decidere se mantenere in vigore le regole dell’attuale legge pensionistica o che saranno confermate le norme oggi vigenti.

Al vaglio del governo anche le novità per la riforma del fisco, che rivede le soglie di punibilità per reati fiscali come l’evasione, stabilendo che al di sotto di tali soglie (franchigia del 3% dell’imponibile) non è prevista alcuna sanzione di tipo penale. Il premier Renzi, rispondendo a quanti hanno parlato di norma salva-Berlusconi, ha risposto che “non si fanno sconti a nessuno, nemmeno a Silvio Berlusconi che sconterà la sua pena fino all’ultimo giorno.

Per evitare polemiche ho pensato più opportuno togliere di mezzo ogni discussione e inserire anche questo decreto nel pacchetto riforme fiscali del 20 febbraio”. E per quel tempo, il governo potrebbe accettare la proposta del sottosegretario all’Economia Zanetti che vuole eliminare la franchigia del 3% proprio per il reato di frode fiscale per cui Berlusconi è stato condannato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il