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Disoccupati e disoccupazione 2015 lavoratori a tempo determinato, progetto, indeterminato indennità, assegno, sussidio

La crisi economica ha causato un aumento spropositato del numero di disoccupati. Lo Stato ha adottato diverse misure per tutelare e aiutare persone che si trovano in stato di disoccupazione.




Una prima misura adottata dal Governo Renzi è stata l'introduzione della Social Card per i disoccupati. Si tratta di una carta che funziona come un bancomat (infatti per usarla bisogna essere in possesso anche di un codice PIN). Possono richiederla tutte quelle persone che sono in disoccupazione e che hanno una famiglia a carico, che presenta almeno due elementi. La cifra accreditata su questa carta può variare dai 231 ai 404 euro. La somma varia a seconda del numero di persone che ci sono in famiglia, e raggiunge quota 404 euro se nel nucleo familiare ci sono almeno 5 persone. Può essere usata per fare la spesa oppure per pagare i tributi e cosi via.

Poi lo Stato prevede diverse forme di sussidi, che cambiano in base alla situazione lavorativa in cui si trovava la persona che è attualmente disoccupata. Ad esempio, chi era lavoratore dipendente, ha diritto al sussidio chiamato Aspi. Per averne diritto serve aver versato come minimo un anno di contributi, e la somma che si riceve è data dalla media dello stipendio mensile che si percepiva. Da maggio questo contributo verrà sostituito dal Naspi. In questo caso saranno richiesti non meno di tredici settimane di contributi, ottenuti nei quattro anni precedenti. Questa forma di sussidio avrà una validità massima di due anni.

Chi ha una famiglia numerosa può invece richiedere il sussidio Asdi. La cifra che si riceverà sarà pari al 75% della somma che si riceve con il Naspi. Tuttavia il governo deve ancora emanare i parametri necessari per avervi diritto.
Per le persone che avevano un rapporto di collaborazione a progetto, c'è la possibilità di richiedere il Dis-Coll: in questo caso bisogna essere in possesso di almeno tre mesi di contributi, oppure aver totalizzato un mese di rapporto collaborativo.
Infine, chi ha lavorato per un'azienda che ha più di quindici dipendenti, ha diritto a ricevere l'indennità di mobilità. Con questo aiuto si riuscirà a guadagnare una somma equivalente all'80% dell'importo che si riceveva con lo stipendio mensile lordo.
Naturalmente sono previsti sussidi anche per chi svolge prestazioni a tempo determinato. Per questi lavoratori sono previsti i contratti di solidarietà. In questo caso è possibile guadagnare almeno il sessanta per cento dello stipendio totale che si andava a guadagnare se si lavorarava in regime di tempo indeterminato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il