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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: prossimi scenari. Per comprenderli fondamentale conoscere motivazioni no referendum

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum: attese motivazioni ma governo forse già a lavoro su modifica pensioni




Era stato promosso dalla Lega, ha fatto scaturire non pochi timori, ma alla fine oggi, martedì 20 gennaio, la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero. Nessun ritorno al passato, dunque, nessun ritorno alle vecchie norme pensionistiche ma anche nessuna soluzione immediata per esodati e quota 96 della scuola. Ma resta in piedi, indiscutibilmente, la struttura di una legge che riesce a garantire all'Italia sostenibilità economica,ed è ciò di cui ora ha principalmente bisogno.

Soddisfatta l'ex ministro Fornero per la decisione della Consulta, di gran parte del Pd e forze sociali. Delusa invece la Lega di Matteo Salvini, che chiaramente non accetta il verdetto. Si attendono, tuttavia, le motivazioni a tale verdetto, motivazioni che fanno pensare che il governo si sia davvero impegnato a modificare qualche parte della legge Fornero proprio per evitare il referendum.

E dotrebbe arrivare presto l'approvazione di qualche modifica da mesi ormai al vaglio del governo. Si tratta di quelle modifiche che vogliono rendere la legge Fornero più flessibile, garantendo la possibilità di uscita anticipata per tutti, e si pensa che i sistemi più approvabili siano quelli di prestito pensionistico e uscita a quota 100, ma anche più sostenibile ed equa, puntando ad una redistribuzione equa, appunto, delle risorse tra tutti.

E per questo scopo si potrebbero rivedere baby pensioni e pensioni integrative, pensioni di invalidità e reversibilità, ma anche approvare quella novità proposta dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, che prevede il ricalcolo contributivo di tutte le vecchie pensioni retributive più ricche.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il