Conti deposito 2015: migliori rendimenti gennaio 2015, condizioni e spese

Ecco le proposte più interessanti per chi decide di vincolare la propria liquidità per almeno un anno in uno dei tanti conti deposito.

Conti deposito 2015: migliori rendimenti


I conti deposito continuano a essere una delle soluzioni preferite dagli italiani per mettere al sicuro piccole e grandi somme. Sebbene in questo periodo di crisi economica i tassi di interesse siano bassi, le condizioni a spese zero anche in questo mese di gennaio 2015 sono tali da invogliare a parcheggiare la propria liquidità. Il conto Widiba, ad esempio, propone un rendimento del 1,60% lordo annuo a 12 mesi, Conto Deposito Che Banca! offre un tasso lordo dell'1,20% a 12 mesi (ma ci sono 40 euro di imposta di bollo di 40 da versare). Anche per ContoInCreval rendimento dell'1,20% lordo annuo ma vincoli a 24 mesi. Per Hello! Money rendimento dell’1% senza vincoli.

E ancora, c'è CashPark nell'ambito del conto corrente Fineco, con tasso dello 0,75% lordo a 12 mesi e c'è YouBanking con un rendimento pari allo 0,75% lordo annuo a 18 mesi. Un capitolo a parte sono i Buono Ordinari del Tesoro. Anche in questo caso i tassi offerti non si schiodano dall'1,2-1,4% lordo all'anno.

Sono state ridotte le commissioni massime da applicare alla clientela per la sottoscrizione in asta dei BOT e annullate nel caso di rendimenti negativi. È questa la principale novità del nuovo decreto ministeriale del 15 gennaio 2015, pubblicato sabato in Gazzetta Ufficiale, che è entrato in vigore proprio oggi aggiornando le norme per la trasparenza dei collocamenti dei titoli di Stato.

Il Tesoro spiega in una nota che le commissioni massime relative al BOT trimestrale sono state adesso portate allo 0,05%, quelle sul BOT semestrale allo 0,10% mentre sul BOT annuale allo 0,15%. Inoltre, sono azzerate nel caso di rendimento nullo o negativo. Il nuovo decreto - informa la nota del Ministero dell'Economia - ripercorre ampiamente il precedente e, tra le novità, prevede anche nuove modalità, più al passo con l'evoluzione della tecnologia, per la pubblicizzazione delle informazioni relative ai collocamenti dei titoli di Stato.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il