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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: risultato minimo che Tito Boeri deve ottenere all'INPS dopo tanti annunci al vento

Quali gli obiettivi di Tito Boeri come nuovo presidente dell’Inps: le novità tra busta arancione, ricalcolo contributivo, equità e staffetta generazionale




E’ stato nominato nuovo presidente dell’Inps durante il periodo di Natale 2014 Tito Boeri che arriva per ‘sistemare’ una situazione decisamente non rosea dell’Istituto previdenziale. E pensa a rivedere la governance dell’Inps stesso così come dare il via ufficiale per tutti alla busta arancione, minimo obiettivo di cui lui ha sempre parlato, ma anche rimettere in equilibrio il funzionamento dell’Inps, garantendo una maggiore equità del sistema pensionistico italiano.

Partendo dalla busta arancione, si tratta di nuovo documento con tutte le informazioni relative alla posizione previdenziale del contribuente, dagli importi sui contributi versati, ai tempi previsti per la decorrenza dell’assegno pensionistico, alla stima dell’importo pensionistico che verrà calcolato online, rendendo così più chiara e trasparente la situazione previdenziale di ogni lavoratore. Boeri punta anche a dare il via ad un sistema di ricalcolo contributivo, con aliquote progressive, per quella parte dell’assegno previdenziale calcolata con vecchio metodo retributivo, sulla base delle ultime retribuzioni.

Questo sistema permetterebbe si recuperare ben 4,2 miliardi di euro, che potrebbero essere riutilizzati per welfare e nella previdenza stessa. Si tratterebbe di un ricalcolo contributivo per tutte le pensioni, compresi gli assegni in corso, per i lavoratori assunti dopo il 1995, ma anche di pensare all’introduzione di un prelievo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro, ulteriore meccanismo che permetterebbe di recuperare ulteriori risorse. E si tratta di un piano di cui aveva già parlato Renzi, sostenuto dal suo consigliere economico Yoram Gutgeld, finora rimasto però incompiuto.

Altro obiettivo di Boeri è puntare alla staffetta generazionale, meccanismo grazie al quale il lavoratore più anziano avrebbe possibilità di andare in pensione prima lasciando il posto di lavoro libero per l’assunzione di nuovi giovani. Meccanismo, come chiaramente si capisce, che sosterrebbe il lavoro giovanile, rilanciando occupazione e, di conseguenza, l’economia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il