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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: nuovi scenari e appuntamenti dopo no referendum Lega. Cosa può accadare, ipotesi

Dopo voto Consulta che ha bocciato il referendum della Lega sulla pensioni, i prossimi appuntamenti importanti per la previdenza. Cosa cambierà




La Corte Costituzionale oggi, martedì 20 gennaio ha dichiarato inammissibile il referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero, proposto dalla Lega e ora tocca al governo pensare alle modifiche da attuare per soddisfare le richieste di forze politiche e sociali, e al presidente dell’Inps, Tito Boeri, che, insieme alle novità per cambiare il sistema pensionistico attuale, dovrà impegnarsi per la revisione della governance dell’Inps stesso, che mostra più di una falla.

Critico Matteo Salvini sul verdetto dei giudici della Corte e per cui ha dichiarato “hanno fottuto un diritto sacrosanto. La Consulta, con un atto gravissimo, ha stabilito la fine per la gente, per il popolo, di esprimersi su un referendum per l’abrogazione della riforma Fornero, una decisione fuori da ogni precedente. È una infamata nei confronti di milioni di italiani che non arrivano a fine mese. Sono deluso e arrabbiato e ho le balle che mi girano a mille. Questa Italia mi fa schifo e mi batterò per ribaltarla”.

Ma ora si volta pagina e si guarda innanzitutto con interesse all’incontro in programma giovedì prossimo 22 gennaio tra il premier Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel, occasione in cui il premier, come spiegato dal suo consigliere economico Gutgeld, chiederà appoggio per una maggiore flessibilità da parte dell’Ue per interventi sulla riforma previdenziale. Per ripartire, agire sulla riforma pensioni in Italia è diventato necessario, perché assicurando piani di uscita anticipata, su base volontaria, si permettere ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima ma si libererebbero anche nuovi posti di lavoro in cui impiegare i più giovani, dando così nuova spinta al mercato occupazionale decisamente in crisi, soprattutto quello giovanile.

Ma i prossimi passi da fare potrebbero essere anche quelli già annunciati dallo stesso Renzi tempo fa che prevede una revisione delle pensioni integrative, delle false pensioni di invalidità e modifica alle baby pensioni, misure che potrebbero rientrare in un decreto previdenziale che dovrebbe anticipare qualsiasi soluzione di uscita anticipata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il