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Pensioni donne, precoci, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità, scenari e ipotesi dopo bocciatura referendum Lega

Tutte le possibilità che si prospettano per novità riforma pensioni attuale dopo verdetto Consulta che ha bocciato il referendum della Lega




La Corte Costituzionale boccia il referendum della Lega per l'abrogazione della riforma pensioni Fornero, scatena l'ira del leader Matteo Salvini e apre la strada a novità che dovranno essere definite nei prossimi mesi, o forse già dalle prossime settimane. Secondo le ultime notizie, subito dopo il voto, Salvini avrebbe dichiarato che i giudici della Consulta hanno “fottuto un diritto sacrosanto. Questa Italia mi fa schifo e mi batterò per ribaltarla”, annunciando che “Come Lega faremo tutto quello che la democrazia permette, anche se ho dei dubbi che con oggi si possa parlare di democrazia in Italia”. Ma la bocciatura del referendum presuppone novità da parte del governo pronto a modificare la legge Fornero in qualche sua parte.

E si prospettano, infatti, settimane e mesi importanti per novità previdenziali, a partire dal prossimo giovedì 22 gennaio quando il premier Renzi incontrerà la cancelliera tedesca Merkel chiedendo sostegno nella sua richiesta all’Ue di maggiore flessibilità per interventi sulla riforma previdenziale. E le prospettive potrebbero essere buone e favorevoli, considerando che pochi giorni fa l’Ue ha aperto ad una maggiore disponibilità verso quei Paesi in difficoltà che si impegneranno in serie riforme strutturali. E se intervenire sulla riforma pensioni con modifiche, senza stravolgerne l’impianto che è quello capace di garantire sostenibilità economica all’Italia, significa agire per sostenere l’economia e la ripresa allora si potrà  decisamente intervenire.

L’obiettivo è infatti permette sistemi di uscita anticipata che se da una parte consentono il prepensionamento ai lavoratori più anziani, dall’altro permettono la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani, magari disoccupati, dando nuova spinta al mercato del lavoro in un momento in cui in Italia il tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, è decisamente alle stelle, con livelli record raggiunti. Altro obiettivo dichiarato dall’Italia è quello di riuscire ad intervenire con misure capaci di assicurare risparmi da reimpiegare nella previdenza stessa, magari per esodati o quota 96 della scuola, o nel welfare, a sostegno dei giovani.

E dovrebbe agire in tal senso la nuova proposta del presidente Inps, Tito Boeri, di ricalcolo contributivo delle pensioni cosiddette d’oro per la parte calcolata con vecchio sistema retributivo che garantisce trattamenti decisamente più vantaggiosi, ma a scapito di pensionati che oggi sono davvero in difficoltà. Applicando un ricalcolo contributivo per tutti significherebbe agire per maturare un’equità del sistema pensionistico attuale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il