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Anticipo TFR in stipendio 2015. Quando, come e se conviene. Importo, calcolo aumento, tassazione.

A partire da marzo 2015 i lavoratori dipendenti del settore privato potranno richiedere al proprio datore di lavoro il pagamento del Tfr direttamente in busta paga.




Il Governo ha introdotto la possibilità, esclusivamente per i lavoratori dipendenti con anzianità in azienda non inferiore ai 6 mesi, di richiedere il pagamento del Tfr su base mensile, con accredito in busta paga, in luogo dell'accumulo e della liquidazione al termine del rapporto lavorativo. La misura è stata varata per aumentare la liquidità a disposizione dei lavoratori nel breve periodo ma come vedremo l'aumento in busta paga sconterà una tassazione più elevata rispetto a quella originaria.

Trf 2015, calcolo dell' aumento lordo in busta paga

Il Tfr annuo spettante si calcola dividendo la retribuzione lorda per 13,5 mensilità e sottraendo all'importo così ottenuto lo 0,5%. Ipotizzando, ad esempio, un reddito lordo di 20.000 euro, il Tfr annuo è pari a 1.381 euro. Nel caso in cui si decida di optare per l'anticipo del Tfr in busta paga, tale valore deve essere rapportato su base mensile.

La tassazione del Tfr anticipato in busta paga

Il Tfr lordo percepito mensilmente viene considerato, a tutti gli effetti, reddito imponibile Irpef e per tale motivo deve essere assoggettato all'aliquota marginale Irpef (e alle addizionali regionali e comunali), più elevata rispetto all'aliquota dell'imposta sostitutiva. La scelta di percepire il Tfr in busta paga, quindi, non è neutrale dal punto di vista della tassazione e inoltre è necessario considerare che il reddito più elevato provocherà una diminuzione delle detrazioni spettanti per lavoro dipendente e per familiari a carico. La scelta penalizzerà, in particolare, i lavoratori che percepiscono uno stipendio più elevato, in quanto nel loro caso il Tfr verrà tassato con un'aliquota marginale Irpef più elevata.

Tfr 2015, quando si presenta la richiesta

In base allo schema presentato, l'aumento in busta paga potrà essere richiesto a partire dal mese di marzo 2015 e la scelta vincolerà i lavoratori fino al 30 giugno 2018. Al momento non sono state ancora definite con esattezza le modalità per richiedere il Tfr mensile ma probabilmente sarà necessario compilare un modulo da consegnare al datore di lavoro, in maniera simile a quanto avviene per la richiesta delle detrazioni da lavoro dipendente e da carichi di famiglia.

Tfr in busta paga, a chi conviene

Come abbiamo visto, il Tfr in busta paga sconterà una tassazione elevata rispetto all'attuale tassazione del Tfr e per questo motivo verrà, con ogni probabilità, utilizzata esclusivamente da chi ha bisogno di liquidità, in alternativa ai classici canali di finanziamento. Il maggior reddito influirà sul valore Isee e ciò provocherà effetti negativi, ad esempio, imposte sugli immobili più elevate, diminuzione degli assegni familiari, aumento delle tasse universitarie e delle rette dell'asilo nido.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il