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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: novità attese oggi venerdì 22 Gennaio comunicazioni ufficiali scadenza, proroga, abolizione

Continuano gli aggiornamenti in tempo reale sull'Imu terreni agricoli e non 2014-2015 anche oggi giovedì 22 Gennaio 2015




AGGIORNAMENTO: Continuamo con le nostre novità e ultime notizie oggi giovedì 22 Gennaio 2015 per quanto riguarda l'IMU 2014-2015 sui terreni agricoili e non.
Da numerosi parlamentari e direttamente da alcuni partiti politici ( ad esempio IDV) viene richiesta con forza la cancellazione dell'Imu anche quest'anno per il 2014 sui terreni agricoli come già deciso per l'anno in corso.
Al momento il Governo, il Mef non hanno rilasciato comunicazioni ufficiali.

 

AGGIORNAMENTO: Novità ultime e ultimissime notizie sui terreni agricoli e non 2015 per il pagamento al 26 Gennaio 2015. Il Tar conferma oggi, mercoledì 21 Gennaio 2015, con una sentenza ufficiale la data di scadenza del pagamento senza nessuna ulteriore proroga e conferma anche ufficialmente con la sua sentenza e verdetto che le regole per il calcolo, le detrazione e le esenzioni devono rimanere uguali.
A questo punto le vari associazioni, sindaci, partiti e anche Unione Commercialisti ha chiesto al Governo renzi di intervenire in quanto in primis non ci sono i tempi tecnici per il calcolo e il pagamento.

E’ attesa per oggi, mercoledì 21 gennaio, la sentenza del Tar del Lazio sulla conferma o meno di pagamento Imu sui terreni agricoli. Al momento il termine di versamento è fissato per il 26 gennaio ma tutto è ancora incerto dopo il ricorso presentato dall'Anci, insieme ad altre associazioni, per cui il Tar ha stabilito una la sospensione temporanea del pagamento della tassa. Oggi si attende la decisione ufficiale e si saprà se viene confermata la sospensione di pagamento Imu sui terreni agricoli o si dovrà procedere al pagamento, o verranno modificati i parametri di valutazione e calcolo dell’imposta.

La sospensione di pagamento dal parte del Tar è stata, infatti, risultato di parametri ingiusti definiti dal decreto dello scorso dicembre per il calcolo dell’imposta. Sulla scia della decisione del Tar si aprirebbero diversi scenari: se infatti venisse confermata la sospensione del pagamento dell’imposta, il governo sarebbe chiamato a mettere a punto nuove misure capaci di garantire quelle coperture necessarie (parliamo di circa 300, 400 milioni di euro) per finanziare il bonus da 80 euro per i dipendenti pubblici.

Se invece il Tar sospendesse il provvedimento chiamando dunque gli italiani al pagamento il 26 gennaio, il governo dovrebbe rivedere i criteri su cui basare il pagamento, basandosi sulla classificazione Istat dei Comuni, tra Comuni montani, gli unici che continuerebbero a non pagare l’Imu; Comuni parzialmente montani, per cui verrebbero definite esenzioni parziali per coltivatori diretti e IAP; e Comuni non montani, che pagherebbero regolarmente la tassa.

Il decreto di dicembre stabilisce invece una distinzione tra terreni che si trovano in Comuni situati oltre i 600 metri di altitudini, completamente esenti dal pagamento Imu; terreni situati in comuni tra i 600 e i 281 metri di altitudini, per cui valgono esenzioni parziali; e terreni ubicati in Comuni al di sotto dei 281 metri di altitudine che devono pagare l’Imu senza alcuna esenzione o detrazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il