BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità, donne riforma Governo Renzi: novità paradossale. Dipendente pubblico prende 600mila di pensione

Pensione elevatissima per un ex avvocato del comune di Perugia che percepisce oltre 600mila euro all’anno: la storia e inchiesta dell’Inps




La spesa pensionistica italiana è risultata elevatissima rispetto a quella di altri Paesi europei, ci si lamenta perché gli assegni della maggior parte dei pensionati sono troppo bassi, attestandosi al di sotto dei mile euro e per ben due milioni di persone anche a meno di 500 euro, e che, di contro, vi sono persone che percepiscono pensioni d’oro davvero ingiuste. E per riportare all’equità, il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha per esempio proposto il ricalcolo contributivo delle più ricche pensioni calcolate con vecchio sistema retributivo.

Emerge, dunque, chiaramente come ci sia bisogno di interventi volti a rivedere misure e governance dell’Inps, come del resto già annunciato, e per evitare che si verifichino ancora casi come quello di un ex avvocato del Comune di Perugia, Mario Cartasegna, che, si è scoperto, percepisce una pensione annua di ben 651mila euro all’anno, per 24mila euro al mese. Cifra che ha chiaramente portato l’Inps ad aprire un’inchiesta.

E’stato il Corriere della Sera a rendere nota la vicenda, intervistando anche l'ex professionista. Cartasegna, ex avvocato sarebbe stato l’unico del Comune di Perugia, dove si è insediato nel 1978, ad aver ottenuto quel ruolo tramite concorso. Nel corso della sua attività, l’ex avvocato ha vinto molte cause e per ognuna ha ricevuto una percentuale. Ed ecco il primo problema: la percentuale percepita è un vantaggio che è stato in realtà cancellato da Bersani per i liberi professionistici ma che è rimasto in vigore per chi è stato assunto con un contratto.

L’ex avvocato Cartasegna sostiene, però, di aver chiesto, nel 2010, all'Agenzia delle Entrate di essere retribuito come un libero professionista con partita Iva e non come un dipendente impiegato con contratto, ma l'Agenzia delle Entrate ha rifiutato la proposta e, come prevedibile, negli ultimi del suo lavoro, gli stipendi di Cartasegna sono notevolmente aumentati, in vista della prossimità alla pensione. L'articolo del Corriere della Sera riporta anche una relazione Inps del 23 dicembre per cui la sede perugina dell’Ente previdenziale ‘nel corso degli anni ha operato 9 riliquidazioni per effetto di ulteriori incrementi stipendiali certificati dal Comune’. Ora però la vicenda è finita nel mirino dell’Inps.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il