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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: QE prima indicazioni positiva dopo Ue. Incontro Merkel e Renzi continua

QE ufficiale, una novità positiva anche per la riforma pensioni del Governo Renzi. E le ultime notizie non finiscono qui.




AGGIORNAMENTO: Il piano della BCE e di Draghi chiamato QE è stato ufficializzato ieri ed è una importante novità per quanto riguarda la riforma pensioni che potrà attuare il Governo Renzi in quanto dorvebbe poter rilanciare l'economia reale (e frare le riforme dove l'economia leggeremente è in rirpesa è più facile) e perchè dovrebbe consentire allo spread btp-bund una sostanziale tranquillità permettendo agli Stai Membri di poter agire sulle riforme e modifiche necessarie.
Dalla stessa Ue, vi sono diversi segnali positivi a livello politico, anche delle scorse setttimane, di aperture per le riforme in Italia tra quella delle previdenza che si intreccia fortemente con quella del lavoro e per il rilancio dell'occupazione. E tutto questo, dovrebbe essere sancito oggi e domani dall'incontro bilaterale Italia-Germani iniziato ieri dove i protagonisti sono chiaramente Merkel e Renzi

E' in programma per domani, giovedì 22 gennaio, un nuovo incontro tra il premier Matteo Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel, a Firenze, una nuova opportunità per il governo italiano di ricevere appoggio per la richiesta di una maggiore flessibilità di intervento sulle pensioni all'Ue. Per agire per una nuova riforma previdenziale, è necessario avere l'ok da quella Ue che finora si è sempre detta contraria a cambiamenti sulla riforma Fornero che, a detta di molti tecnici, deve rimanere così com'è, soprattutto per la sostenibilità che garantisce all'Italia in questo particolare momento di crisi.

Ma dopo l'apertura di qualche giorno fa, il premier Renzi ci riprova, sperando di trovare l'appoggio della cancelliera tedesca, che nel suo Paese ha varato già la scorsa estate una riforma pensioni decisamente più flessibile. L'importanza di ciò che Renzi presenterà sta nel fatto che gli interventi previsti sulle pensioni sono volti a dare nuova spinta economica al Paese. Se, infatti, si approvasse uno dei meccanismi di uscita anticipata la vaglio del governo ormai da mesi, non solo si darebbe opportunità al lavoratore più anziano di lasciare prima il lavoro, ma si libererebbero, di conseguenza, posti in cui poter occupare nuovi giovani, dando vita a quel meccanismo di staffetta generazione che permette un riciclo di persone al lavoro e potrebbe dare nuova spinta all'occupazione italiana.

Meccanismo non da poco, considerando l'elevatissimo tasso di disoccupazione che si registra nel nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda la disoccupazione giovanile. A rappresentare grande importanza anche l'attesa decisione, che dovrebbe arrivare sempre domani 22 gennaio, da parte della Bce sul quantitative easing, cioè sull'acquisto di debito pubblico creando moneta per evitare la deflazione.

Si tratta di una decisione che avrà importanti conseguenze, perchè significa dare nuova liquidità all'economia europea e quindi nuove possibilità ai Paesi in difficoltà di provvedere all'attuazione di riforme strutturali che si pongano come obiettivo quello di risalire dalla crisi in cui versano.  Secondo alcuni economisti, la Bce annuncerà un programma di acquisti di titoli da 550 miliardi di euro, cifra che per altri sale a 750 e oltre, con la possibilità che ai bond sovrani si affianchino altri titoli, come bond societari e sovranazionali.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il