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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, il Parlamento è la soluzione per diversi motivi dopo referendum Lega bocciato

Cosa succederà per le pensioni dopo no della Consulta al quesito della Lega: si attendono le motivazioni della decisione e possibili novità




La Corte Costituzionale ha detto no alla proposta della Lega di abrogare la riforma pensioni Fornero, scatenando l'ira del leader Matteo Salvini, e si attende la sentenza della Corta con le motivazioni che permetteranno di capire perchè la Corte ha bocciato il quesito della Lega, tra queste, sicuramente, l’art. 75 della Costituzione dice che non è ammesso il referendum per leggi tributarie e di bilancio e tra la tenuta dei conti dello Stato e la riforma delle pensioni dell’ex ministro Fornero rientra tra queste, giacchè è stata formulata in base alle criticità delle contingenze dell’epoca ed è l’unica legge che riesce a garantire ben 80 miliardi di euro di risparmi.  
 
La legge pensionistica alza i requisiti pensionistici per tutti, estende a tutti il sistema di calcolo pensionistico contributivo al posto del retributivo, ha reso più rigidi i criteri di pensionamento, provocando anche problemi, come il caso degli esodati e dei quota 96 della scuola, ma resta comunque l’unica capace di garantire sostenibilità economica all’Italia. E questo è il motivo principale per cui la Corte Costituzionale ha detto no. Ma questo non vuole dire che non siano necessarie modifiche.

I cambiamenti servono, a confermarlo, le ultime notizie sullo stato delle pensioni italiane: servirebbe rivedere sistema pensionistico e governance dell’Inps stesso per una maggiore sostenibilità economica, considerando che anche Fmi e Ue hanno puntato il dito contro l’elevata spesa pensionistica italiana. Ma servirebbe anche pensare a novità per garantire maggiore flessibilità: approvando, infatti, uno di quei piani di uscita anticipata per tutti, come sistema contributivo per tutti, uscita a quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, pensione anticipata 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, si darebbe possibilità ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima ma anche ai lavoratori più giovani di avere nuove possibilità di lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il