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Pensioni, Imu terreni agricoli e non 2014-2015, quota 96, riforma Italicum, amnistia: novità oggi giovedì 22 Gennaio 2015

Dopo no della Consulta quali le prossime novità sulle pensioni? si continua a discutere di riforma elettorale con nuove votazioni




Il no della Corte Costituzionale al quesito della Lega che chiedeva la totale abolizione delle norme della riforma pensioni Fornero ha aperto nuove strade di intervento per modifiche che da mesi vengono ormai richieste, lasciando in piedi l’impianto di quella legge che, assicurando ben 80 miliardi di euro di risparmi, garantisce sostenibilità finanziaria al nostro Paese. Questo il motivo principale per cui il ministro dell’Economia Padoan si dice contrario ad ogni tipo di modifica, sostenendo che la legge Fornero debba rimanere così com’è. Ma è evidente che qualche cambiamento deve ormai essere attuato.

A partire dalla possibilità di garantire maggiore flessibilità a tutti, ad una maggiore equità e più giusta distribuzione delle risorse disponibili, tra tutti. Le novità parlano della volontà del governo Renzi di inserire già qualche proposta di modifiche nel prossimo decreto Milleproroghe, decreto che, secondo indiscrezioni, potrebbe contenere un nuovo emendamento per il pensionamento dei quota 96 della scuola. Mancano ancora conferme in merito, ma si pensa che questo 2015 sia l’anno giusto per riuscire a chiudere questa partita.

Decisamente aperta, invece, ancora la partita sull’approvazione delle misure di indulto e amnistia, che ormai si sta rimandando da troppo tempo e che mantiene sempre vivo il dibattito tra coloro che ne auspicano l’approvazione per risolvere in maniera più rapida il problema del sovraffollamento carcerario, e coloro che invece ritengono non si tratti delle soluzioni giuste. E mentre sono ripresi i lavori sulle misure della riforma della P.A,., tra novità contratti, licenziamenti, mobilità controlli Inps più serrati, continua la discussione sulla riforma elettorale e il nuovo Italicum.

Oggi in Senato sono andate avanti le votazioni sulla legge elettorale e l'aula di Palazzo Madama ha bocciato l'emendamento Gotor del Pd che chiedeva di modificare l'Italicum 2.0 su capilista bloccati in modo da predeterminarne il numero. Respinto anche il secondo emendamento presentato da Gotor che contiene la possibilità di apparentamento fra liste al secondo turno, mentre è stato approvato l'emendamento di Stefano Esposito che blinda il patto del Nazareno, siglato tra premier Renzi e Silvio Berlusconi per una nuova legge elettorale, l’Italicum, la riforma costituzionale, dalla riforma del Senato a quella del titolo V della Costituzione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il