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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: novità decreto Governo Renzi ieri. Lista Comuni esenti ufficiali, proroga 10 Febbraio

Novità e ultime notizie ufficiali grazie ad un decreto del Consiglio dei Ministri all'ultimo momento




AGGIORNAMENTO: E' ufficiale che il Consiglio dei Ministri convocato all'ultimo momento ha esenato più del doppio dei Comuni Montani (e non solo) al pagamento dell'Imu 2014-2015 sui terreni agricoli e ha spostato la scadenza con un ulteriore proroga al 10 Febbraio. Calcolo e regole sono state anch'esse modificate come abbiamo spiegato in questo articolo.

AGGIORNAMENTO: Continuano gli aggiornamenti ad oggi, con le ultime notizie e novità di venerdì 23 Gennaio 2015. Ci si aspetta una comunicazione ufficiale da parte del Governo, Mef, Ministero Agricoltura o Agenzia dell'Entrata per fornire chiarimenti ufficiali. Vi terremo aggiornati.
Nel frattempo il Consiglio dei Ministri che si doveva tenere oggi è stato spostato, quindi, è molto difficile arrivi un decreto risolutivo, ma solo una informativa.

AGGIORNAMENTO: Cosa dovesse succedere se lunedì si dovessero pagare gli importi dovuti sull'Imu terreni 2014 e poi venisse cancellata retroattivamente, magari nel ricorso già presentato il 4? Secondo le reale attuali del Fisco i soldi versati dovrebbero essere restituiti di ufficio senza nessuna richiesta particolare da parte del contribuente

AGGIORNAMENTO: Ancora nessuna novità dal Governo o dall'Agenzia delle Entrate o dal Mef, almeno una circolare di chiarimento come richiesto. La scadenza si avvicina, ma a parte gli interventi di parlamentari e sindaci che protestano così come associazioni non vi sono passi avanti. Vi terremo comunque, aggiornati, in tempo reale.

AGGIORNAMENTO: Mentre le varie associazioni, comuni e sindaci sono mobilitati per modificare la scadenza
del 26 Gennaio 2015, lunedì prossimo per quanto riguarda i terreni agricoli e non, c'è da indicare che sia i caf che i commercialisti hanno indicato che non ci sono i tempi tencici nè per il calcolo per il pagamento, tanto più che la maggior partre dei software non è aggiornata.
Si richiede dunque un nuovo rinvio almeno finoa l 4 febbraio, dove ci sarà una nuova sospensiva.

Nuovo pasticciaccio all’italiana: dopo l’estensione del pagamento Imu anche ai terreni agricoli, categoria di immobili finora sempre stati esenti dal versamento dell’imposta, la pubblicazione del decreto di dicembre, la prima data di pagamento fissata allo scorso 16 dicembre, poi rimandata al 26 gennaio, per i soliti problemi di calcolo e ritardi, e dopo l’attesa sentenza del Tar del Lazio, ieri finalmente la decisione che conferma il pagamento stabilito per lunedì 26 gennaio.

Il Tar non ha in realtà preso alcuna nuova decisione, rimandando ancora tutto, con possibilità di arrivare fino al prossimo 4 febbraio e lasciando parecchi dubbi nei proprietari terrieri che, ad appena quattro giorni dal pagamento, sono confusi sulle regole e modalità da seguire per calcolo e pagamento dell’Imu sui propri terreni.

La conferma del pagamento lunedì prossimo chiaramente non ha placato le polemiche e le proteste da parte di associazioni del settore e dei proprietari terrieri, proteste che stanno portando le associazioni stesse, insieme a parlamentari e sindacati a chiedere nuovi interventi al governo o al Mef ma anche all’Agenzia delle Entrate affinchè rendano nota una circolare chiarificatrice. Alle richieste delle associazioni, si affiancano quelle dei commercialisti che per procedere al calcolo Imu sui terreni hanno chiesto che vengano resi disponibili i software adatti che ancora mancano, e di risolvere in tempi brevi questi problemi in modo da permettere a professionisti abilitati e Caf di procedere con i calcoli.

Secondo Agrinsieme, il cartello delle associazioni del mondo agricolo, sarà caos; per Malfatti, coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni di Anci Liguria, si tratta di una decisione che deruberà letteralmente ai Comuni ben 350 milioni di euro. Particolarmente critico anche il Coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, secondo cui l’ennesimo silenzio da parte del governo dimostra totale indifferenza verso le richieste delle imprese agricole, per una revisione dell’imposta che l’Anci definisce decisamente iniqua.
 
Gli unici terreni che continueranno ad essere totalmente esenti dal pagamento Imu sono i terreni agricoli montani, come confermato dal deputato del Pd riminese Arlotti che, dopo l’incontro con il sottosegretario all’economia Baretta e i capigruppo Pd in commissione agricoltura, ha annunciato che il riferimento per il pagamento dell’imposta sui terreni sarà l’elenco dei comuni della cosiddetta ‘montagna legale’ dell’Istat. Esclusi dal pagamento anche gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il