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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: calcolo e regole nuove, lista comuni esenti ufficiale.Cosa cambia Decreto Governo Renzi ieri

Attesi chiarimenti ufficiali da Mef, governo o Agenzia delle Entrate su pagamento Imu terreni agricoli entro lunedì 26 gennaio: le novità




AGGIORNAMENTO: E alla fine è arrivato un nuovo cedreto del Governo Renzi che proroga al 10 Febbraio il pagamento dell'Imu 2014-2015 sui terreni agricoli, ma indica anche migliaia di nuovi di nuovi Comuni esenti totalmente o con una detrazione parziale.
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E’ attesa per oggi, giovedì 22 gennaio, una nuova circolare dall’Agenzia delle Entrate o da Mef o un nuovo decreto Renzi che riporti modalità di calcolo e pagamento ufficiali per l’Imu 2015 sui terreni agricoli. Come ormai noto, ieri il Tar non si è pronunciato per una proroga della sospensione di pagamento dell’imposta sui terreni, ciò significa che il prossimo lunedì 26 gennaio i proprietari di ogni terreno, ad eccezione soltanto dei terreni agricoli montani, dovranno versare l’Imu. Considerando i notevoli ritardi e visto che mancano appena quattro giorni al termine del versamento, l’Imu sui terreni agricoli dovrebbe essere calcolata seguendo le stesse modalità valide per il calcolo degli altri immobili con un’aliquota fissa del 7,6%.

Ma, ripetiamo, che per conferme si attendono in giornata novità da governo, Mef o Agenzia delle Entrate. In realtà, tanti auspicano un intervento del governo con un decreto che chiarifichi la situazione e che magari riveda un po’ tutto per questo 2015, come in realtà era già stato annunciato, ma vista l’opposizione del Mef, si potrebbe pensare ad una nuova proroga fino al prossimo 4 febbraio quando è attesa una nuova sentenza. Ma per rendere la situazione più agevole il governo potrebbe anche fornire indicazioni per evitare che vengano applicate multe e sanzioni per errori e ritardi, dando un ulteriore tempo di 60 giorni per il pagamento, come del resto prevede lo statuto del contribuenti in queste situazioni.

Regna, dunque, grande confusione tra i proprietari di terreni agricoli che non sanno se considerare il nuovo decreto che cambia le regole da questo 2015 e che si basa sulla distinzione fra terreni esenti e soggetti ad imposta sulla base della classificazione Istat che divide i Comuni in ‘montani’, dove i terreni sono tutti esenti dal versamento Imu, ‘parzialmente montani’, che prevede solo esenzioni per i terreni di proprietà di CD o IAP, e ‘non montani’ per i quali non è prevista alcuna esenzione, o i vecchi criteri del decreto di dicembre che invece fonda i criteri di pagamenti i base all’altitudine dei Comuni in cui si trovano i terreni.

Il decreto di dicembre prevede che gli unici terreni esenti siano quelli situati in Comuni che si trovano ad oltre 600 metri di altitudine, esenzioni parziali per quelli che si trovano tra i 600 e i 281 metri di altitudine, e nessuna esenzione ma pagamento regolare per i terreni situazioni sotto i 281 metri di altitudine.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il