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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: Comuni esenti, pagamento proroga 10 Febbraio. Nuove regole calcolo, esenzioni ufficiali

E’ confusione per il pagamento Imu sui terreni agricoli di lunedì prossimo 26 gennaio. Quali i criteri da considerare. Le richieste dalle associazioni




AGGIORNAMENTO: Nuove regole per il calcolo,d etrazioni ed esenzioni per l'Imu 2014-2015 sui terreni agricoli è stata decisa dal Governo Renzi in un consglio dei ministri in extremis. E opiù di 3mila Comuni hanno ricevuta una detrazione totale mentre circa poco meno di 700 quella parziale.
Il pagfamento per tutti gli altri tipi di terreni dovrà avvenire il 10 febbraio 2015 con i nuovi criteri. Tuti i dettagli in questo articolo al seguente link diretto

 

Si paga entro lunedì prossimo 26 gennaio l’Imu sui terreni agricoli che tante proteste ha suscitato all’indomani della decisione del governo Renzi ma per cui si attendono anche regole ufficiali da parte di governo, Meg o Agenzia delle Entrate, ed entro la giornata. Probabilmente, considerando i pochi giorni a disposizione, il governo stabilirà la non applicazione di multe e sanzioni per ritardi o errori di versamento, nell’attesa di definire al meglio la situazione. C’è, infatti, grande confusione, perché non si capisce bene al momento quali sono i criteri effettivi da adottare per il calcolo del pagamento dell’imposta.
 
I proprietari terrieri, come anche i commercialisti, attendono ufficialità per sapere se considerare il nuovo decreto 2015, basato sulla classificazione Istat che divide i Comuni in ‘montani’, dove i terreni sono tutti esenti dal versamento Imu, ‘parzialmente montani’, per cui sono previste solo esenzioni per i terreni di proprietà di CD o IAP, e ‘non montani’ che devono pagare regolarmente l’imposta, o i vecchi criteri del decreto di dicembre.

Questi prevedono che gli unici terreni completamente esenti dal pagamento Imu sono quelli situati in Comuni che si trovano ad oltre 600 metri di altitudine, prevede esenzioni parziali per quelli che si trovano tra i 600 e i 281 metri di altitudine, pagamento regolare stabilito, invece, per i terreni in Comuni al di sotto dei 281 metri di altitudine.

Intanto insorgono sindaci, associazioni di settore, commercialisti, proprietari terrieri stessi che chiedono nuovi interventi di modifica al governo. Chiesti interventi, tra gli altri, da Agrinsieme e dal Coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, per una revisione di una imposta considerata vessatoria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il