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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: chi vuole andare in pensione non riesce ad andare e troppi in pensione lavorano

Sale a livelli record il tasso di disoccupazione giovanile mentre aumentano i pensionati che lavorano: la paradossale situazione italiana e necessità di cambiamenti




C’è chi chiede di andare in pensione prima, perché a lavoro sin da giovanissimo, e magari impegnato in attività usuranti; ci sono tantissimi giovani in cerca di lavoro che forse in pensione non andranno mai; e poi ci sono loro, i baby pensionati, che pur percependo l’assegno pensionistico ogni mese continuano a lavorare, impiegati in attività diverse da quelle che hanno svolto durante la loro carriera fino alla pensione. Secondo gli ultimi dati resi noti dal Centro studi di Confindustria, negli anni della crisi il numero di occupati più anziani (tra i 55 e i 64 anni) è aumentato mentre è diminuito quello dei più giovani (25-34enni).

Il ricercatore dell’Università la Sapienza di Roma, Fabrizio Patriarca, ha invece sottolineato la crescita dei pensionati che, però, hanno deciso di continuare a lavorare: tra il 2007 e il 2012 i pensionati oltre i 60 anni che lavorano sono aumentati di 556mila unità, e nel 2012 i pensionati che lavorano sono arrivati a quota 1.976.810. Dei 556mila in più, 241mila (+12,6%) sono di età compresa tra i 60 e i 64 anni e 315mila sono ultrasessantacinquenni (+3%). Sale, di contro, a livelli record il tasso di disoccupazione giovanile.

Si tratta di un grande paradosso tutto italiano cui è arrivato il momento di porre fine. Questa una delle contraddizioni del sistema pensionistico italiano che impone di rivedere tutto, perché non è più possibile e sopportabile una cosa del genere per l'intera economia, senza considerare che bisognerebbe capire che si dovrebbe lasciare spazio ai giovani.

Sono tante le ipotesi che vorrebbero cambiare il sistema previdenziale in tale senso, dalla revisione delle baby pensioni e delle pensioni integrative annunciate già dal premier Renzi, e che dovrebbero rientrare nel prossimo decreto previdenziale di cui si parla da tempo, alla possibilità di passaggio al lavoro part time obbligatorio  per i lavoratori più anziani che permetterebbe l’ingresso nel mondo del lavoro per i più giovani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il