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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: nuove regole, calcolo ufficiali ieri decreto Renzi.Lista Comuni esentati,proroga 10 Febbraio

Cosa succederà per il pagamento Imu sui terreni agricoli dopo sentenza Tar: confermata la data di pagamento al 26 gennaio e possibili novità ancora




AGGIORNAMENTO: Il Governo Renzi ha emanato un decreto dove sospende il pagamento per l'IMu 2014-2015 dei terreni agricoli e non e fornisce un ulteriore proroga al 10 Febbraio 2015, ma raddoppia anche i Comuni esenti totalmente e quelli parzialmente esenti impostando nuove regole.
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La decisione del governo Renzi di estendere il pagamento Imu anche ai terreni agricoli, lo scorso dicembre, aveva scatenato immediatamente reazioni negative da parte di proprietari terrieri, associazioni del settore e sindaci che sono tornati a farsi sentire dopo il nulla di fatto di ieri del Tar. Si sperava in una conferma della sospensione del pagamento, già stabilita lo scorso dicembre e che aveva fatto slittare il termine di pagamento dal 16 dicembre al 2014 a lunedì prossimo 26 gennaio. Ma questa conferma non è arrivata, approvando di fatto come prossima data di pagamento dell’Imu per i terreni quella di lunedì prossimo.

Con la conferma del versamento per la prossima settimana, ma in mancanza ancora di chiarimenti e comunicazioni ufficiali da parte di Mef, governo o Agenzia delle Entrate, potrebbero aprirsi diversi scenari: innanzitutto, insieme alla sospensiva in vigore fino al 21 gennaio in attesa della sentenza del Tar, vi è un’altra sospensione in vigore fino al prossimo 4 febbraio, per effetto di un ulteriore ricorso. C’è dunque la possibilità che nonostante la conferma di pagamento per il 26 non si paghi ancora e si attende che il governo conceda all’ultimo minuto una proroga per evitare l’ennesimo caos fiscale, visto che c’è da considerare che molti Caf e professionisti abilitati non sanno se tenere in considerazione le regole del decreto di dicembre o le nuove 2015 per le modalità di calcolo.

Previste esenzione per i terreni agricoli montani. Le novità del 2015 si basano sulla classificazione Istat che distingue i Comuni in ‘montani’, dove i terreni sono tutti esenti dal versamento Imu, ‘parzialmente montani’, che prevede solo esenzioni per i terreni di proprietà di CD o IAP, e ‘non montani’ che dovranno regolarmente pagare l’imposta.

Il decreto Renzi di dicembre prevede che gli unici terreni esenti siano quelli situati in Comuni ubicati ad oltre 600 metri di altitudine, esenzioni parziali per quelli situati tra i 600 e i 281 metri di altitudine, e nessuna esenzione per i terreni situazioni sotto i 281 metri di altitudine. Se non arriveranno novità e chiarimenti si potrebbe pensare anche ad una cancellazione totale della tassa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il