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Pensioni vecchiaia, donne, riforma Governo Renzi: novità che deve ottenere come minimo Tito Boeri all'Inps che nessuno è riuscito

Come potrebbe cambiare la riforma pensioni Renzi con la scelta di Tito Boeri alla guida del principale istituto di previdenza? Quali sono le ultime notizie?




La riforma pensioni passa anche dalle novità che il prossimo presidente dell'Inps, Tito Boeri, sarà in grado di apportare sia all'interno della governance dell'istituto e sia nel dibattito generale sulla previdenza. Le posizioni dell'economista sono sempre state piuttosto critiche nei confronti della legge Fornero. Ecco perché la sua nomina ha colto di sorpresa, ma per il premier Matteo Renzi non c'è alcun legame fra la sua scelta e l'eventuale riscrittura delle norme.

Un primo passo in avanti potrebbe essere l'introduzione a pieno regime della busta arancione ovvero dello strumento con cui i lavoratori possono conoscere l'attuale situazione contributiva e cercare di porre eventuale rimedio con soluzioni alternative come la previdenza completare. Boeri si era detto favorevole all'applicazione di un contributo di equità a carico dei pensionati più ricchi, basato sulla differenza tra assegni percepiti e contributi versati. Si tratta di un'opzione mai vista favorevolmente dallo stesso premier.

Un capitolo a parte va riservato per i dipendenti pubblici. Sono 3,2 milioni gli statali in Italia. Il governo Renzi ha annunciato una stretta sulle assenze per malattia con controllo da affidare all'Inps. Dati alla mano nonostante i 7.000 casi aperti nel corso del 2013 sono stati allontanati per giusta causa poco più di 200 dipendenti pubblici.

A ogni modo, il ministro per la Semplificazione e la Pubblicazione amministrazione ha annunciato via Twitter una novità : "Mobilità sbloccata" a favore degli uffici dove c'è "carenza di personale". In gioco ci sono 1.017 dipendenti, soprattutto delle amministrazioni provinciali, che vanno a tribunali, corti d'appello, procure. Il rifiuto del trasferimento, che avverrà nel raggio di 50 chilometri, è considerato ingiustificato. Per la Cgil "manca un progetto organico".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il