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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: regole ufficiali calcolo e pagamento proroga 10 febbraio. Comuni e terreni esenti ufficiali

Nuove regole e calcolo ufficiali oltre la lista Comuni esenti totalmente o parzialmente.




AGGIORNAMENTO: Le regole ufficiali del nuovo calcolo IMU 2014-2015 per i terreni agricoli e i terreni non agricoli per il pagamento del 10 Febbraio (con ulteriore proroga), i Comuni esenti e terreni esenti, le detrazioni spiegati in questo articolo al seguente link diretto

Il Tar ha deciso che l’Imu sui terreni agricoli deve essere pagata entro lunedì prossimo 26 gennaio, bloccando la sospensione che era stata stabilita e confermando i criteri altimetrici per il pagamento dell’imposta. Ed è proprio questo ciò che crea confusione e proteste: critico Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che ha espresso forte disappunto per la decisione di pagamento dell’Imu sui terreni montani e collinari per il 2014, che ha definito la tassa iniqua e vessatoria chiedendo un nuovo intervento del governo.

Critica anche Confagricoltura Cuneo che invita il governo a rivedere parametri ed elenco dei Comuni soggetti al pagamento dell’Imu. Quello che infatti dovrebbe essere considerato per il calcolo Imu 2014 sui terreni agricoli non considera le peculiarità territoriali e delle coltivazioni, prevedendo un’esenzione in modo indifferenziato solo per i terreni montani al di sopra di 600 metri d’altitudine; esenti invece quelli coltivati da imprenditori agricoli professionisti e coltivatori diretti che si trovano in Comuni tra i 600 metri e i 281 metri di altitudine, e al di sotto dei 281 metri di altitudine pagano tutti regolarmente l’imposta.

Considerando che, invece, sono state definite nuove regole per il pagamento 2015, modulate sulla base della classificazione Istat dei Comuni montani, parzialmente montani e non montani, sono in tanti coloro che si chiedono quale sia effettivamente la norma da considerare e come riuscire a fare i calcoli in tempo entro lunedì prossimo, in appena tre giorni. La notizia che potrebbe far piacere a tutti è che lunedì i proprietari terrieri potranno non pagare l’imposta sui terreni agricoli, considerando che, nonostante il Tar abbia confermato il pagamento, è in vigore un’altra sospensiva fino al 4 febbraio, per cui ci sarebbe ancora tempo.

Ed anche nel caso in cui quest’ultima scadenza non valesse effettivamente, ci sono due mesi di tempo, come previsto dallo statuto del contribuenti per il pagamento, visto che mancano chiarimenti definitivi e ufficiali da parte del governo. A disposizioni di tutti, dunque, 60 giorni di tempo per pagare senza multe e sanzioni per ritardi o errori. C’è inoltre da considerare che, vista la confusione generata dal pagamento, che se si dovesse pagare lunedì, ma poi l’Imu venisse ancora sospesa o addirittura cancellata, si avrebbe diritto al rimborso obbligatorio d’ufficio.

Si attende, nel frattempo, una circolare ufficiale del governo o un decreto ad hoc, o una comunicazione da Mef o Agenzia delle Entrate che possano finalmente chiarire la situazione. E non si placano le polemiche da parte delle associazioni del settore, tra chi, come Ignazio Messina dell’IdV, chiede che l’imu sui terreni agricoli venga completamente abolita, o come Coldiretti Emilia Romagna e Abruzzo che chiedono di rivedere criteri di calcolo ed esenzioni, o come Coldiretti Sardegna che chiede innanzitutto di intervenire sulla data di lunedì, vista l'impossibilità di calcolo in tempi così stretti, ma anche di rivedere i criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli che oggi si basano sull’altitudine in cui si trova la sede del Comune.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il