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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: novità, aggiornamenti, ultime notizie ufficiali. Calcolo, regole, Comuni esenti e che pagano

Imu 2014-2015 terreni agricoli e non terreni agricoli, per Comuni Montani e Comuni non Montani: regole e novità ufficiali proroga, pagamento, calcolo




AGGIORNAMENTO: Novità, ultime, ultimissime notizie ed aggiornamenti ufficiali sull'Imu terreni agricoli 2014-2015 e non terreni agricoli. Una nuova proroga è stata stabilitgà al 10 febbraio 2015, con regole differenti e riviste per calcolo e pagamento. Aggiornata anche la lista dei Comuni Montani e dei Comuni e città non montani esenti o che devono pagare così come i terreni e relative detrazioni ed esenzioni. Abbiamo riassunto tutto in questo articolo al seguente link diretto
 

Si attendono comunicazioni ufficiali da parte di Mef, Agenzia delle Entrate e governo su modalità e criteri di pagamento per l’Imu 2014 sui terreni agricoli che sta provocando non poca confusione, per la decisione di una ulteriore proroga o riformulazione di questa tassa, per esempio rivedendo i criteri su cui si basa. E’ caos sulla data effettiva di pagamento, è caos sui parametri da considerare, è caos calcoli per Caf e professionisti abilitati. Ma andiamo con ordine: il Tar del Lazio ha stabilito che l’Imu sui terreni agricoli si paga, com’era stato previsto dalla prima proroga, lunedì 26 gennaio. Mancherebbero, dunque, solo tre giorni al termine di pagamento, tempo che in tanti ritengono impossibile per poter effettuare tutta la procedura di pagamento senza errori.

Ma la data di pagamento potrebbe slittare anche al prossimo 4 febbraio, vista che, sempre il Tar, ha previsto un’altra sospensiva proprio fino all’inizio del prossimo mese. Dunque, l’Imu sui terrei agricoli lunedì 26 gennaio si può anche non pagare e aspettare il 4 febbraio per capire cosa succederà, considerando che potrebbe essere ancora rimandata o anche sospesa e che nel caso in cui si fosse pagato lunedì si avrebbe diritto ad un rimborso d’ufficio che, come facilmente immaginabile, provocherebbe altra confusione.

Se c’è chi teme eventuali sanzioni per ritardi o errori, è stato stabilito, proprio in virtù della confusione che c’è da giorni, che non saranno previste multe né sanzioni per chi paga eventualmente in ritardo o per errori e insieme a questa decisione c’è da considerare che, sempre in virtù della poca chiarezza sulla questione pagamento entro tre giorni, lo Statuto per Contribuente proroga di 60 giorni il pagamento, per cui ci sarebbe tranquillamente tempo per capire cosa cambierà e pagare in maniera giusta, eventualmente.

Probabilmente toccherà al governo intervenire nuovamente, ma il prossimo Consiglio dei Ministri è in programma il 28 gennaio, quindi dopo la scadenza di lunedì. E a rendere tutto più complicato la classificazione dei terreni da seguire per calcoli ed esenzioni. L’Imu che si dovrebbe pagare ora si riferisce al 2014, anno in cui era stato emanato un decreto di classificazione dei terreni in base alla loro altitudine, che esentava totalmente dal pagamento Imu solo e soltanto i terreni situati ad oltre 600 metri di altitudine, esenzioni parziali per i terreni in Comuni tra i 600 e i 281 metri di altitudine ma solo se posseduti da agricoltori diretti o imprenditori agricoli professionali, e pagamento regolare per tutti gli altri terreni ubicati in Comuni al di sotto dei 281 metri di altitudine.

Per il 2015 sono state invece definite nuove regole che si basano sulla classificazione Istat dei terreni a seconda che si trovino in Comuni montani, parzialmente montani e non montani. E ci si chiede quale criterio bisogna adottare e se quello nuovo del 2015 possa valere, visto che le richieste di esponenti politici e associazioni del settore chiedono al governo proprio una revisione dei criteri basati sulla classificazione dei terreni in base all’altitudine.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il