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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma: novità da Ministro Poletti ancora una volta su interventi ufficiali fattibili

Anche il ministro Poletti avverte l'urgenza di mettere mano alla riforma pensioni prima che diventi un problema sociale. Le ultime notizie.




Qualcosa cambierà nella riforma pensioni Renzi. La promessa di novità arriva dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, prima che scoppi una vera e propria emergenza sociale. Al di là della dichiarazione di inammissibilità del referendum per la cancellazione della legge Fornero, resta il dato di fatto della facilità con cui sono state raccolte le firme per presentare la proposta. Così come non passa nel silenzio la voce di quella parte del Paese alle prese con difficoltà sociali ovvero con l'impossibilità ad uscire dal mondo del lavoro per i più anziani e ad entrare per quelli più giovani.

Il ministro del Lavoro aveva già proposto la soluzione del ponte previdenziale ovvero di un vero e proprio prestito destinato agli over 50 senza lavoro ma a pochi anni dalla maturazione dei requisiti anagrafici per il congedo. Per ora l'ipotesi è rimasto sulla carta. Poletti spiega di avere le idee chiare: "Noi sappiamo che esiste un problema che riguarda in particolare quelle persone che sono vicine alla pensione e che nella situazione attuale di difficoltà hanno perso o possono perdere il posto di lavoro e non hanno la copertura di ammortizzatori sociali sufficiente fino a maturare la pensione".

Insomma la conclusione è presto detta: "Credo che uno strumento flessibile che aiuti queste persone a raggiungere i requisiti bisognerà sicuramente produrlo perché diversamente avremo un problema sociale". Altre soluzioni sul tavolo del governo sono l'applicazione di quota 100, come somma di età anagrafica e anni di contribuzione, da raggiungere per ritirarsi dal mondo del lavoro; l'estensione a tutti del sistema di calcolo con il metodo contributivo, così da favorire l'uscita anticipata (in cambio della riduzione dell'importo dell'assegno) e il turn over generazionale; il congedo a 62 anni di età con il versamento di 35 anni di contributi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il