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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: decreto ufficiale. Lista Comuni e città. Chi deve pagare e chi no.Regole, calcolo, esenzioni

Arriva l'attesa proroga al pagamento dell'Imu sui terreni agricoli. Non solo, ma il governo applica il concetto di montagna legale dell'Istat ed estende la categoria degli esentati.




A tre giorni dalla scadenza del pagamento, il governo concede due settimane di proroga per il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli e amplia la platea degli esentati. Stando ai nuovi parametri fissati dell'esecutivo, che tengono conto del concetto di montagna legale dell'Istat (almeno l'80% del territorio comunale deve essere sopra i 600 metri di altitudine), il pagamento non è più previsto per i terreni agricoli e a quelli non coltivati e a quelli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali e iscritti nella previdenza agricola, localizzanti nei Comuni classificati come totalmente montani.

Il limite di altitudine entro il quale il governo Renzi ha deciso di far pagare l'IMU sui terreni agricoli rimane di 600 metri. E continuano a rimanere esclusi i comuni della provincia autonoma di Bolzano; i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un'altitudine tra 281 e 600 metri; i terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali; dei terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inuspicabile.

Per verificare la propria posizione occorre fare riferimento alle rilevazioni pubblicate sul sito dell'Istat. Si fa presente che per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, sono soggetti all'imposta solo per la parte di valore eccedente a 6.000 euro. Dati alla mano, con la rivisitazione dei parametri, non sono più tenuti a passare alla cassa i contribuenti di 3.456 comuni, a cui se ne aggiungono altri 655 per cui è prevista l'esenzione parziale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il