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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: interventi Polverini, Maestri, Damiano, Furlan, Sacconi, Poletti, De Petris

Nuove dichiarazioni da forze politiche e sociali su novità pensioni della settimana e prossimi possibili interventi di modifica riforma Fornero




Si è insediato lo scorso dicembre come nuovo presidente dell'Inps, scelto direttamente dal premier Renzi, Tito Boeri, personalità di spicco nel mondo dell'economia, pronto a rivedere governance dell'Istituto e a rivedere sistema pensionistico stesso, modificandolo verso una maggiore flessibilità ed equità. Personalità su cui, nonostante conoscenza e competenza, si chiede, come fatto da Renata Polverini, un'audizione, considerando che, come spiegato Sergio Pizzolante (Area popolare), non risulta una specifica capacità manageriale e una qualificata esperienza nell’esercizio di funzioni attinenti al settore operativo dell’ente», requisiti richiesti per la nomina del presidente dell’Inps.

Richiesta che arriva all’indomani del no della Corte Costituzionale al quesito della Lega che chiedeva la totale abrogazione della riforma pensioni Fornero, decisione che ha scatenato non poche polemiche, a partire dal leader della Lega che è stato molto dura, dichiarando che l’Italia è un Paese che fa schifo e che si è preclusa la possibilità agli italiani di decidere il proprio futuro pensionistico in autonomia, per arrivare alla presidente del Gruppo Misto-Sel al Senato Loredana De Petris, secondo cui la decisone della Corte è stata incomprensibile e gravissima e per cui aspetta, e con tanta curiosità, le motivazioni della sentenza.

Prevedibile, invece, che la Consulta bocciasse la proposta della Lega secondo la parlamentare Pd, Patrizia Maestri, che ha spiegato l’articolo 75 della Costituzione Italiana non ammette il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, e che si è detta d’accordo con la necessità di modificare la legge pensionistica attuale soprattutto per dare nuova spinta all’occupazione e permettere l’ingresso nel mondo del lavoro a tanti giovani oggi disoccupati.

Di nuovi interventi sulle pensioni, con un provvedimento che possa garantire flessibilità a tutti e sostenere anche coloro che sono prossimi alla pensioni ma perdono il lavoro, ha parlato anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, pronto nuovamente ad impegnarsi per novità previdenziali onde evitare che si crei un nuovo problema sociale. E la sua posizione è condivisa dal capogruppo Ap del Senato Sacconi, che ritiene si debba agire in maniera concreta e veloce, con flessibilità e penalizzazioni, e da Cesare Damiano  che a tempo chiede modifiche strutturali e di correzione della riforma pensioni Fornero.

D'accordo con il piano del ministro Poletti anche i leader Uil, Carmelo Barbagallo, e il segretario generale della Cisl Furlan che, però, invita il governo a non agire da solo ma confrontarsi con le pari sociali in modo da arrivare a decisioni condivise che non creino ulteriori problemi e spaccature.

Interventi in termini di flessibilità sulla sua stessa riforma sono auspicati dallo stesso ex ministro Fornero che, dopo aver più volte spiegato come la riforma pensioni attuale sia stato risultato di una serie di contingenze dell’epoca in cui è stata formulata, ritiene si possa agire per permettere un’uscita anticipata a tutti, magari attraverso il sistema di prestito pensionistico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il