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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: conferme e smentite per modifiche reali tra annunci e referendum ultima settimana

Si apre un periodo cruciale per novità ed eventuali interventi sulla riforma pensioni Fornero: la situazione e cosa è accaduto in questi ultimi giorni




Si apre un periodo cruciale per novità ed eventuali interventi sulla riforma pensioni Fornero e le ultime notizie confermano queste possibilità. Impostanti saranno le decisioni che deriveranno dall’incontro tenutosi a Firenze tra il premier Renzi e la cancelliera tedesca Merkel, occasione in cui il presidente del Consiglio italiano ha puntato a più riprese su richieste di maggiore flessibilità, proprio in un momento in cui l’Ue si è detta più disponibile ad aperture nei confronti dei Paesi in difficoltà, purchè si lavori per riforme strutturali capaci di rilanciare l’economica e la ricrescita del Paese.

E la decisione di giovedì scorso del presidente della Bce, Mario Draghi, sul QE, e l’acquisto dei titoli di stato, rappresenta decisamente un ottimo stimolo per l’economia, abbassa lo spread Btp e Bund e, in teoria, dovrebbe lasciare spazio a riforme, tra cui quella previdenziale. Le ultime analisi e gli ultimi studi sullo stato delle pensioni italiane evidenziano come cambiamenti alla legge pensionistica attuale siano ormai necessari, necessari anche per modificare un sistema che non garantisce giustizia ed equità sociale. E le strade che si vogliono percorrere sono diverse: dalla maggiore flessibilità per tutti con sistemi di uscita anticipata, alla maggiore equità con ricalcolo contributivo per tutti, ad una maggiore sostenibilità con taglio dell’elevatissima spesa pensionistica italiana.

E c’è poi in ballo quel decreto previdenziale annunciato dal premier Renzi che potrebbe invece contenere modifiche per le ricche pensioni integrative, per le baby pensioni e le pensioni di invalidità e reversibilità. Punto di partenza, sempre e ancora una volta, le ipotesi di uscita anticipata per tutti tra prestito pensionistico o mini pensioni, uscita a quota 100 o a 62 anni di età e 35 anni di contributi e penalizzazioni, o sistema contributivo, ipotesi cui si affianca una nuova proposta arrivata solo qualche giorno fa dal ministro Marianna Madia per accesso alla pensione a 57 anni con 35 anni di contributi e accettando il calcolo della propria pensione finale con metodo contributivo, e dunque ricevendo un assegno ridotto, proposta che fondamentalmente segue le modalità del sistema contributivo per tutti.

Dalla parte di modifiche alla legge Fornero tutti , tra forze politiche e sociali, e a dimostrarlo l’ennesimo intervento-annuncio del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha spiegato come il governo si stia rimettendo a lavoro per novità e soluzioni che possano tutelare coloro che prossimi alla pensione hanno perso o perdono il lavoro. Non è la prima volta che Poletti interviene in tal senso, per cui bisogna sperare che anche questa volta le sue parole non restino solo promesse e basta.

Secondo alcune indiscrezioni, i primi interventi sulle pensioni, come probabilmente un nuovo emendamento per i quota 96 della scuola, potrebbero rientrare nel prossimo decreto Milleproroghe, ma comunque questo sembra l’anno decisivo per dare il via a quelle modifiche che, pur non intaccando l’impianto della legge Fornero che garantisce ben 80 miliardi di euro di risparmi, potrebbe rendere più morbide le sue norme. A favore di interventi e di una revisione della governance dell’Inps stesso anche il nuovo presidente dell’Istituto Tito Boeri, pronto a raggiungere diversi traguardi certamente migliorativi di un sistema oggi in bilico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il