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Le posizioni di forze politiche e sociali su riforma pensioni Fornero e necessità di modifiche dopo decisione Consulta e nuovi piani proposti




Cambiare la riforma pensioni Fornero e pesare interventi flessibili e soluzioni per rispondere alla richiesta di modifiche divenute ormai necessarie. La riforma previdenziale, come riportano le novità e ultime notizie, è sempre più al centro del dibattito politico e sociale, soprattutto dopo il no della Consulta al quesito della Lega che ha chiesto la completa abrogazione della riforma Fornero, e che ha scatenato le dure reazioni del leader del Carroccio, Matteo Salvini, e dopo le recenti dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti che si è detto pronto a nuovi interventi che riescano a garantire non solo maggiore flessibilità a tutti ma diventino anche strumento di tutela per coloro che, prossimi alla pensione, restano senza lavoro, non percependo né stipendio né pensione.

D’accordo con il progetto di lavoro del ministro Poletti Maurizio Sacconi, secondo cui si potrebbe puntare su piani di uscita anticipata a fronte di penalizzazioni; Cesare Damiano  che ad tempo chiede modifiche alla riforma pensioni Fornero e rilancia, ancora una volta, le sue  proposte di uscita anticipata con 62 anni di età e 35 anni di contributi e penalizzazioni fino all’8 %, e di quota 100; il leader Uil, Carmelo Barbagallo, e il segretario generale della Cisl Furlan, che però invita il governo al confronto con le parti sociali per eventuali modifiche.

La Cgil, che aveva appoggiato la Lega nella sua crociata per la cancellazione della riforma pensioni Fornero, ora ritiene indispensabile avere risposte per l’attuazione di cambiamenti che evidentemente servono per rimettere in sesto le pensioni italiane e ammorbidire i rigidi requisiti imposti dalla legge attuale. Questo il motivo per cui ha invitato il governo ad aprire un nuovo tavolo di confronto con le parti sociali. Anche la parlamentare Pd, Patrizia Maestri, spinge perché si intervenga sulle pensioni, soprattutto per sostenere e creare nuove possibilità di occupazione giovanile, mentre secondo la parlamentare di Forza Italia, Renata Polverini, dopo il no della Corte Costituzionale, è necessario che sia il governo a lavorare per dare agli italiani le risposte che si attendono ormai da tempo.

Parla della sua stessa riforma, l’ex ministro Fornero, che ha dichiarato di essere soddisfatta di questa sua legge, che è servita per dare sostenibilità finanziaria all’Italia, ma che effettivamente ora potrebbe essere modificata in qualche sua parte, magari permettendo quella maggiore flessibilità richiesta con soluzioni a costo zero, come quella del prestito pensionistico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il