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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: novità, ultime notizie settimana ufficiali. Calcolo, regole dopo decreto Governo Renzi

Slitta al 10 febbraio il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli. Il numero dei comuni esentati con il decreto correttivo è più che raddoppiato.




Sono due le novità sul pagamento dell'Imu sui terreni agricoli. La prima è lo spostamento della scadenza al 10 febbraio 2015. La seconda è l'estensione della platea degli esentati che porta a 3.456 i comuni in cui non bisognerà passare alla cassa. In buona sostanza è previsto lo stop al versamento per i terreni agricoli e quelli non coltivati, e per quelli agricoli, non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall'elenco predisposto dall’Istat.

La chiave della revisione del pagamento dell'Imu sui terreni agricoli montani va cercata nella cosiddetta montagna legale elaborata dall'Istat. In buona sostanza è stata ripristinata la situazione originaria di totale esenzione dal pagamento dei terreni agricoli montani, escludendo dal pagamento gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani ai sensi della legge 991 del 1952. I nuovi criteri si applicano sia per il 2015 sia per lo scorso anno.

Stando alle disposizioni, il limite di altitudine sotto il quale fare pagare l'Imu sui terreni agricoli è di 600 metri. Anche con il decreto correttivo sono rimasti fuori i comuni della provincia autonoma di Bolzano; i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un'altitudine tra 281 e 600 metri; i terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali; i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inuspicabile.

Sorride l'Anci (che aveva proposto ricorso al Tar) secondo cui i nuovi criteri adottati e le molte esenzioni previste "vengono incontro all'esigenza di non penalizzare i terreni montani e le loro attività agricole, e determinano una significativa riduzione della platea dei Comuni e dei contribuenti interessati". E aggiunge il presidente dell'Anci Piero Fassino: "Auspichiamo che dopo la scadenza del pagamento si verifichi con attenzione il gettito effettivo, e in conseguenza si riequilibri la riduzione di risorse già operata sui Comuni".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il