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Partita IVA minimi 2015 regime nuovo: in attesa modifiche cosa si può fare. Quando e quali cambiamenti vi saranno 20 febbraio

La questione del regime dei minimi delle Partite IVA è ancora aperta. Il governo è disposto a modificare quanto approvato con la legge di stabilità.




Appuntamento al 20 febbraio per la revisione del regime dei minimi delle Partite IVA. Il Consiglio dei ministri è infatti chiamato a correggere le norme approvate sul finire dello scorso anno con la legge di stabilità. Al di là dell'aumento dei contributi previdenziali per gli iscritti alla gestione separata, la tassazione forfettaria è stata triplicata passando dal 5 al 15% e la soglia da non superare per restare nel regime è quasi per tutti di 15.000 euro lordi l'anno. Condizioni considerate troppo restrittive nonostante l'abolizione della limitazione nel tempo (prima era di 5 anni) e dei destinatari (prima era riservata ai giovani fino a 35 anni).

In ballo ci sono diverse soluzioni ovvero l'innalzamento del tetto o l'abbassamento della tassazione. Ma si ragiona anche sull'opportunità di portare la soglia a 26.000 euro così da assicurare un vantaggio fiscale sulla falsariga del famoso bonus di 80 euro per lavoratori dipendenti e assimilati. Poi c'è chi, come il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, suggerisce di mantenere in vigore ancora per un anno il vecchio regime accanto a quello nuovo. Uno scenario che "avrebbe il vantaggio di costare poco, solo una decina di milioni di euro all'inizio per arrivare negli anni al massimo di un centinaio di milioni". Il nodo è ovviamente di tipo economico.

Resta da capire se il milleproroghe possa riservare qualche sorpresa. Non viene infatti esclusa la convergenza su un possibile emendamento per l'abbassamento al 27% dell'aliquota contributiva. Uno scenario, quello di modifiche prima del Consiglio dei ministri, malvisto dall'esecutivo. Per il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta è infatti necessario un "intervento organico". Cosa fare nel frattempo? Aprire una Partita IVA con il vecchio regime, possibile fino a fine mese dichiarando come inizio di attività il 31 dicembre dello scorso anno o attendere le decisioni del governo? Forse è meglio aspettare anche per creare confusione con l'Agenzia delle Entrate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il