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Equitalia 2015: ravvedimento operoso nuovo cartelle esattoriali e multe, novità. E sanatoria e condono totale entro 300 euro

Novità Equitalia 2015 da tempi più lunghi per ravvedimento a nuova sanatoria e nuove possibilità di rateizzazione pagamento cartelle. Cosa prevedono




Tante le novità Equitalia previste per questo 2015 in cui si rafforzano le informazioni tra contribuenti  e Agenzia delle Entrate e vengono modificate e modalità, termini e agevolazioni in riferimento al ravvedimento operoso, per cui si allungano i tempi, permettendo a coloro che pagano in ritardo scegliendo il ravvedimento di accedervi anche oltre i termini attualmente previsti. La novità permette di scegliere il ravvedimento senza alcun limite temporale, con una riduzione automatica delle sanzioni che sarà più vantaggiosa quanto prima si richiede il ravvedimento rispetto alla violazione fiscale compiuta.

Il contribuente che sceglie il ravvedimento avrà una riduzione delle sanzioni a 1/5 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene dopo la constatazione della violazione. Viene inoltre chiarito che chi si avvale del ravvedimento per regolarizzare la propria posizione potrà comunque essere soggetto a ispezioni, verifiche o altri controlli amministrativi di accertamento. Al via anche una sanatoria per tutte quelle cartelle non pagate che hanno un importo inferiore a 300 euro. Per questa sanatoria non serve presentare alcuna domanda: se entro tre anni non sarà stata pagata la cifra dovuta, automaticamente la cartella verrà cancellata.

Questo provvedimento è stato preso per non perdere tempo con iter di cartelle che probabilmente non verranno mai pagate. Ma le novità non finiscono qui,perché è prevista anche una nuova possibilità di rateizzazione delle cartelle Equitalia. Diversi i casi considerati: per le cartelle di importo inferiore ai 50 mila euro, si può chiedere una rateazione massima di 72 rate, che parte automaticamente; mentre per cartelle di importo superiore ai 50 mila euro bisogna presentare una domanda che attesta lo stato di crisi economica del contribuente che ha necessità di rateizzare il pagamento. In questo caso di può richiedere una rateizzazione di 120 rate a cui, se non bastassero al contribuente per concludere il pagamento, possono aggiungersi altre 120 rate e, a seconda che si tratti di persone fisiche e giuridiche, dovranno essere presentati documenti come modello Isee o dati relativi all’andamento dell’azienda o della società, che Equitalia verificherà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il