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Disoccupazione e disoccupati 2015: Naspi, social card, Asdi e Dis-coll indennità.Assegno importo, durata, come funzionano, per chi

Cambiano a partire da questo 2015 le indennità e i sussidi per i disoccupati: quali sono e come funzionano. Informazioni e chiarimenti




Cambiano a partire da questo 2015 le indennità e i sussidi per i disoccupati e si esauriranno Aspi e Mini Aspi, cambierà la cassa integrazione e debuttano Naspi, Asdi e Dis-Coll. Inoltre, entra in vigore anche una speciale social card per disoccupati. Vediamo nel dettaglio cosa prevedono queste nuove indennità.

Naspi: debutta dal primo maggio 2015 la nuova Assicurazione Sociale per l’impiego, per i lavoratori dipendenti, privati, a tempo indeterminato e a termine, e per quelli pubblici assunti a termine. Per richiederla bisognerà aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La Naspi sarà erogata mensilmente dall'Inps, per importi massimi di 1.300 euro al mese e per un massimo di 18 mesi.

Asdi: il nuovo Assegno di disoccupazione per i lavoratori entra in vigore per quei lavoratori che, una volta esauritasi la Naspi, non hanno trovato u’altra occupazione. Il nuovo Asdi durerà sei mesi e prevede l’erogazione di un assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi. L’erogazione del contributo avverrà tramite strumenti di pagamento elettronico e per il 2015 potranno accedere all’Asdi solo i lavoratori con nuclei familiari in cui siano presenti minorenni, e i lavoratori in età vicina alla pensione.

Dis-Coll: si tratta di un nuovo sussidio di disoccupazione mensile, in via sperimentale in questo 2015, valido cioè dal primo gennaio al 31 dicembre 2015, e vale per i collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva, che sono rimasti senza lavoro. Per richiedere il Dis-Coll bisogna essere disoccupati, aver maturato almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento; o aver maturato un mese di contribuzione nell’anno solare in cui si verifica l’evento di cessazione dal lavoro, o un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese per cui si sia percepito un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione. L’importo erogato con nuovo Dis-Coll è pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015. In ogni caso, non può superare 1.300 euro nel 2015. Il Dis-Cool ha una durata massima di 6 mesi e la richiesta per averlo deve essere presentata all’Inp in via telematica, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Social Card Disoccupati: è una delle novità di questo 2015, appositamente pensate per coloro rimasti senza lavoro, che erogherà la cifra da corrispondere ogni due mesi e per la durata di un anno ai residente in una delle seguenti regioni Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Campania, o città Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona. Gli importi da erogare saranno corrisposti in base alla composizione familiare e per famiglie composte da 2 membri, l’importo sarà di 231 euro; per famiglie composte da 3 membri, di 281 euro; per famiglie composte da 4 membri, di 331 euro; per famiglie composte da 5 o più membri, di 404 euro mensili. Possono richiedere la nuova social card disoccupati, cittadini italiani o di uno degli stati membri dell’Unione Europea, cittadini extracomunitari purchè in possesso di regolare permesso di soggiorno, bisogna avere un Isee pari o inferiori a 3.000 euro, possedere un patrimonio mobiliare inferiore a 8.000 euro, e non bisogna avere autoveicoli immatricolati nell’ultimo anno. La richiesta per avere la social card disoccupati deve essere presentata in uno degli Uffici di Poste Italiane Abilitati, insieme a tutta la documentazione richiesta, poi sarà inviata direttamente dall’Ufficio Postale all’Inps, che una volta valutata la documentazione presentata, comunicherà al richiedente se la domanda è stata accolta o meno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il