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Pensioni anzianità, donne riforma Governo Renzi: conferme ufficiali sono ormai realmente numerose su cambiamenti allo studio

Governo a lavoro su modifiche riforma pensioni Fornero: quali quelle auspicate, nuove conferme e quando potrebbero arrivare




Il governo conferma l’intenzione di intervenire con modifiche alla riforma pensioni Fornero, le proposte e ipotesi in discussione sono molte ma come ormai ben noto il problema per eventuali attuazioni resta quello della mancanza di risorse sufficienti per agire. Allo studio, come confermano le novità e ultime notizie, i sistemi di uscita anticipata e flessibile per tutti, così come revisione di meccanismi pensionistici che possano una volta messi atto garantire maggiore equità e tagli all’elevata spesa pensionistica.

A confermare lavori in tal senso il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, che ha sempre auspicato una maggiore flessibilità; Gutgeld, consigliere economico di Renzi, secondo cui è necessario intervenire sulla riforma pensioni, ma a costo zero è impossibile, per cui si ha bisogno di una copertura finanziaria per anticipare le uscite; e lo stesso premier Renzi, che a più riprese ha lasciato intendere di essere a lavoro su un decreto previdenziale nuovo.

Nuove conferme di interventi sulla riforma Fornero dal ministro del Lavoro Poletti che qualche tempo fa ha aperto alla possibilità di una revisione dei requisiti pensionistici destinati ad aumentare dal primo gennaio 2016 per tutti, rispondendo ad alcuni parlamentari del Pd che hanno chiesto proprio di modificare questa misura distinguendo le categorie di lavoratori; e qualche giorno ha detto che si lavora ad un nuovo strumento che sostenga la flessibilità e tutti coloro che sono vicini alla pensione ma perdono il lavoro, per cui restano senza stipendio e senza pensione.  
 
Il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, ritiene che governo e Parlamento debbano rivedere le norme della legge Fornero, introducendo elementi di maggiore flessibilità in uscita per tutti, dando la possibilità di andare in pensione tra i 62 e i 70 anni, misura che permetterebbe anche la staffetta generazionale, mentre Cesare Damiano rilancia le sue proposte di uscita anticipata sottolineando quanto ormai è diventato necessario introdurre un criterio di flessibilità nel sistema pensionistico. E dello stesso parare è anche il nuovo presidente dell’Inps Tito Boeri, piuttosto sicuro del lavoro da seguire. Probabilmente le prime novità pensioni arriveranno con il prossimo decreto Milleproroghe ma bisognerà aspettare un po’ per capire da dove si partirà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il