Contratti tramite telefono e a distanza: cambiano le norme

Secondo l'Autorità maggiore trasparenza e certezza giuridica sono indispensabili per questo tipo di contratti



Maggiore trasparenza e certezza giuridica per gli utenti in materia di contratti a distanza conclusi per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha infatti oggi adottato il regolamento sul tema constantando come, a questo tipo di contratti, spesso si accompagna l'attivazione di servizi supplementari non richiesti da parte del consumatore o la modificazione delle condizioni inizialmente pattuite. In caso di mancato rispetto del regolamento sono previste sanzioni, il cui ammontare varia da un minimo di 58mila a un massimo di 2,5 Mln di euro.

In particolare, l'Autorità propone le seguenti misure:

  • la previsione espressa dell'obbligo di fornire al potenziale cliente, in caso di proposta telefonica, precise informazioni riguardo al proponente, alla società per conto della quale avviene il contatto telefonico, allo scopo del contatto telefonico nonché, in caso di in equivoca volontà di adesione alla proposta manifestata, il numero assegnato alla relativa pratica,
  • l'obbligo di dare al cliente certezza giuridica dell'avvenuta conclusione del contratto, mediante l'acquisizione del consenso informato con la registrazione integrale della conversazione telefonica, e l'invio al recapito indicato dall'utente di uno specifico modulo di conferma, non oltre lo stesso giorno in cui il contratto inizia a esplicare i suoi effetti;
  • la specifica garanzia di regolarità e continuità nell'erogazione del servizio mediante il divieto assoluto di sospensione dello stesso a fronte del mancato o ritardato pagamento;
  • il divieto di fornire beni o servizi di comunicazione elettronica diversi da quelli espressamente concordati; nel caso ciò avvenga, gli operatori dovranno provvedere a loro spese al ripristino delle condizioni preesistenti, mentre nessun corrispettivo potrà essere addebitato al cliente.

La decisione dell'Agcom è stata assunta sulla base degli esiti di una consultazione pubblica rivolta a operatori e associazioni di consumatori e di diverse audizioni con le parti interessate e si colloca nel quadro del piano di rafforzamento degli interventi regolamentari a tutela dei consumatori recentemente varato.

Soddisfatto Francesco Luongo, responsabile per le tlc del Movimento Difesa del Cittadino, che però sottolinea: "Certo è paradossale che nonostante il Codice del Consumo avesse già stabilito le regole per la stipula dei contratti nel settore della telefonia, sia stato necessario un intervento dell'Autorità. Dopo l'emanazione di questa delibera, il Movimento sarà molto attento nel verificare che le compagnie telefoniche rispettino alla lettera le norme di trasparenza nell'informazione. Si tratta di regole stabilite dal Codice delle comunicazione elettroniche, rafforzate dagli ulteriori adempimenti stabiliti a carico delle aziende dalla delibera".

"I consumatori - prosegue Luongo - dovranno prestare attenzione a non accettare proposte telefoniche di contratti per beni o servizi, in quanto la registrazione comporterà in qualche modo una conferma del contratto. Dopo il pervenimento del modulo di conferma dell'ordine svolto, i consumatori avranno 10 giorni per esercitare il diritto di recesso con raccomandata con ricevuta di ritorno".

"Sicuramente - conclude il responsabile tlc del Movimento - l'aspetto più positivo della delibera dell'Authority è quello relativo alle tanto invocate sanzioni a carico di chi attiva servizi non richiesti. I consumatori che si vedranno recapitare telefoni oppure attivare servizi telefonici mai richiesti dovranno immediatamente denunciare l'accaduto alla Agcom oppure alle sedi dell'associazione che provvederanno ad inoltrare la denuncia all'Autorità per le sanzioni".

L'Autorità ha inoltre adottato un atto di indirizzo sul rispetto dei diritti fondamentali della persona, della dignità personale e del corretto sviluppo fisico, psichico e morale e dei minori nei programmi di intrattenimento. In particolare, l'Agcom richiama le emittenti pubbliche e private e i fornitori di contenuti a rispettare i principi fondamentali del sistema radiotelevisivo posti a garanzia degli utenti, con specifico riguardo all'armonico sviluppo dei minori e alla dignità e ai diritti fondamentali della persona, tra i quali il rispetto dei sentimenti religiosi.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il