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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, almeno in apparenza sindacati, partiti tutti sembrano d'accorso su interventi

Partiti e forze sociali tutti d’accordo sulla necessità di intervenire sulla riforma pensioni Fornero: ma qual è la situazione reale e a cosa si punta




Tutti d'accordo sulla necessità di intervenire sulla riforma pensioni Fornero con novità che possano rendere il sistema previdenziale attuale più flessibile e sostenibile. O per le meno così sembra, considerando i dubbi e le perplessità che sta suscitando la nomina di Boeri nuovo presidente dell’Inps. La situazione in apparenza piuttosto chiara nasconde, in realtà grande confusione, risultato, soprattutto, di posizioni diverse di forze politiche e sociali sulle modifiche da attuare realmente. Secondo il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, il voto di inammissibilità al quesito della Lega per la cancellazione della legge Fornero deve rappresentare una spinta per il governo a intervenire sul sistema pensionistico.

Secondo la Furlan, “I problemi previdenziali derivanti dalla cancellazione delle pensioni di anzianità, l’esigenza di rafforzare le tutele previdenziali per i lavoratori più giovani e per tutti coloro che partecipano al mercato del lavoro con carriere discontinue e retribuzioni ridotte, il diritto a pensioni più giuste ed adeguate e la necessità di rilanciare la previdenza complementare rendono indispensabile rivedere l’impianto del sistema previdenziale modificato dagli interventi legislativi adottati negli ultimi 10 anni, anche per rispondere alla complessità della crisi economica e alle nuove emergenze sociali”.

Anche il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, ritiene che la decisione della Consulta può essere una nuova possibilità per governo e Parlamento di avviare un nuovo confronto con le parti sociali per modifiche alle pensioni che siano, però, condivise. Anche la Cgil, che sosteneva la Lega, chiede ancora interventi sulle pensioni, ritenuti indispensabili per dare risposte alle ingiustizie causate dalla riforma Fornero, come spiegato da Susanna Camusso.

E anche la Cgil è d’accordo sul fatto che il governo debba affrettarsi ad aprire un tavolo con le parti sociali per definire cambiamenti che vadano bene per tutti e che servano anche per chiudere la questione esodati. Ai sindacati si aggiunge la proposta Idi gnazio Messina di IdV, che proposto una nuova tassa su patrimoni che superano i 5milioni di euro e tagli alle pensioni d’oro, oltre i 5mila euro, per risparmiare risorse per attuare quelle novità pensioni che si ritengono difficili proprio a causa della mancanza di risorse necessarie. Pensioni minime a mille euro la proposta invece di Silvio Berlusconi. D’altro canto, però, c’è la Lega che, delusa e arrabbiata per la decisione della Consulta, non vuole più lavorare in Parlamento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il