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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: ricalcolo contributivo per tutti Boeri INPS fa paura. Chiesta revoca da Parlamento

Dubbi e perplessità sul nuovo presidente Inps Boeri: le richieste in Parlamento e cosa sta davvero succedendo




Voluto dal premier Renzi lo scorso dicembre, particolarmente importante come economista, il nuovo presidente dell'Inps sembra trovarsi di fronte ad un grande ostacolo da superare. La commissione Lavoro alla Camera di prepara a dare un parere entro il 3 febbraio e, in virtù di questo appuntamento, il relatore di Pizzolante di Area popolare, pur esprimendosi in maniera positiva su Boeri, ha proposto un documento in cui si evince che non risulta ‘una specifica capacità manageriale e una qualificata esperienza nell’esercizio di funzioni attinenti al settore operativo dell’ente, requisiti entrambi richiesti dal decreto legislativo 479 del 1994 che disciplina la nomina del presidente dell’Inps’, e ha chiesto, d’accordo con Cesare Damiano, chiarimenti al governo.

Secondo Pizzolante, “I parlamentari di numerosi partiti non obiettano sulle qualità individuali, ma non ritengono le sue esperienze professionali adatte per la guida dell’ente previdenziale. Una persona di quel livello forse farebbe bene a ripensarci, per non rimanere in un tritacarne che ne potrebbe minare la credibilità”.  E il vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, invita invece Tito Boeri fare un passo indietro dalla presidenza dell’Inps, considerando i dubbi che si stanno manifestando.
 
Ma al di là di esperienza nel settore e requisiti specificatamente richiesti, probabilmente a porre dubbi, ma soprattutto paura e timori, sulla figura di Boeri sono i suoi obiettivi e i suoi piani di intervento, soprattutto per quanto riguarda la proposta di ricalcolo contributivo delle pensioni altissime di tutti coloro che usufruiscono, in parte, del vecchio sistema retributivo. Si tratta, infatti, di un meccanismo che andrebbe a toccare innanzitutto i parlamentari, insieme a tutti coloro che stanno manifestando perplessità. Si tratta, tuttavia, di un intervento che, insieme ad altri, potrebbe essere necessario per garantire sostenibilità ed equità economica ad un sistema che, evidentemente, in qualche parte, nonostante le richieste di giustizia sociale, non si vuole toccare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il