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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: interventi, dichiarazioni e conferme ufficiali sono ormai realmente tante

Diverse le modifiche alla riforma pensioni Fornero allo studio del governo confermate da diversi esponenti politici: novità e cosa aspettarsi




Allo studio del governo le modifiche alla riforma pensioni Fornero, divenute ancora più necessarie dopo l’ultimo no della Corte Costituzionale al quesito della Lega che ne chiedeva la totale cancellazione. E dopo tanti annunci e ipotesi di intervento, arrivano sempre più conferme al fatto che si stanno davvero studiando cambiamenti. A confermarlo le novità e ultime notizie da parte di quasi tutte le forze politiche. Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, bisogna perseguire un equilibrio che si è decisamente perso, permettere maggiore flessibilità in uscita e trovare soluzioni per un’equità del sistema pensionistico attuale.

A confermare la necessità di interventi sulla riforma pensioni attuale anche Yoram Gutgeld, consulente economico di Renzi, secondo cui è necessario intervenire sulla riforma pensioni, ma a costo zero è impossibile, per cui si ha bisogno di una copertura finanziaria, che permetta di anticipare le uscite, motivo per cui è stata chiesta maggiore flessibilità all’Ue. Anche il premier Renzi ha lasciato intendere che qualcosa si muoverà, parlando del decreto previdenza in cui dovrebbero essere riviste baby pensioni, pensioni integrative e di invalidità.

E, secondo recenti voci, i primi interventi sulle pensioni potrebbero rientrare nel prossimo decreto Milleproroghe che potrebbe anche comprendere un nuovo emendamento per il pensionamento dei quota 96 della scuola. E mentre si spera che, in questo senso, si arrivi finalmente ad una soluzione definitiva, Cersa Damiano rilancia sulle proposte di uscita anticipata ribadendo la necessità di introdurre un criterio di flessibilità nel sistema pensionistico.

Si tratta di modifiche flessibili e volte verso all’equità di cui hanno già parlato l’ex commissario straordinario dell’Inps Treu e il nuovo presidente dell’Istituto Tito Boeri, che sembra avere le idee abbastanza chiare su come agire. A queste posizioni si aggiungono le recenti dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti che ha confermato come si sia a lavoro per individuare nuove soluzioni e soprattutto per coloro che prossimi alla pensione restano senza lavoro. E’ dunque evidente come, nonostante ritardi e dubbi, non si possa più tornare indietro ma si debba percorrere ormai una strada di soli cambiamenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il